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17 Settembre 2018

Dirty Soccer, chiesto il processo per Di Nicola

GIUDIZIARIA Mentre L’ Aquila calcio riparte dalla Prima Categoria, la società rossoblu continua a far parlare di se’ nei Tribunali per la triste vicenda delle partite truccate, combine, risultati già concordati a tavolino, scommesse più o meno legali quando militava nella Lega Pro; su questo ed altro tre anni fa aveva alzato il sipario la Squadra mobile di Catanzaro nell’ ambito dell’ operazione Dirty Soccer. Uno scandalo di proporzioni nazionali, dove sono stati trascinati nel calderone delle accuse, giocatori, allenatori, faccendieri, direttori sportivi, presidenti. Ora fa un passo in avanti proprio il filone catanzarese, quello principale, poi parcellizzato per alcuni reati, nei vari Tribunali di competenza, tra i quali quello dell’ Aquila. Nei giorni scorsi, il pubblico ministero Giuseppe Maffa, della Procura della Repubblica di Lamezia Terme (dopo che gli atti sono stati trasferiti dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro) ha chiesto il processo per 12 soggetti, tra i quali anche l’ ex responsabile dell’ Area tecnica dell’ Aquila Calcio, Ercole Di Nicola. Nella vicenda giudiziaria che verrà discussa a fine gennaio del nuovo anno, risultato individuate come parti offese la Federazione Italiana Gioco Calcio nella Lega B e Lega Pro, nella Lega Nazionale Dilettanti, Federbet e Codacons. Secondo l’ accusa una vera e propria organizzazione (formata appunto da soggetti che ruotavano all’ interno delle società calcistiche) avrebbe alterato dei match dei campionati di calcio, tra i quali anche quello in cui militava la società rossoblu che, nel caso specifico, sarebbe stata in qualche modo avvantaggiata dall’ operato non legale, secondo l’ accusa, da parte di Ercole Di Nicola. Sotto il profilo sportivo, L’ Aquila ha già pagato con una penalizzazione nell’ anno della retrocessione dalla Lega Pro alla D. M. I. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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