28 Giugno 2007

DIRITTO D`AUTORE DOPO IL CASO PEPPERMINT P2P in Tribunale

DIRITTO D`AUTORE DOPO IL CASO PEPPERMINT P2P in Tribunale
Le associazioni dei consumatori scendono in campo per difendere gli utenti

Il caso Peppermint e analoghi sono diventati una guerra: le file degli opposti schieramenti si ingrossano compatte. Da una parte, le aziende detentrici di diritto d`autore: incalzano le loro richieste al Tribunale di Roma per avere i nomi degli utenti colti a condividere sul peer to peer file pirata. Dall`altra, le associazione dei consumatori (Adiconsum, Altroconsumo, Codacons), al fianco del Garante della privacy per difendere gli utenti: hanno organizzato il contrattacco, sul piano legale. Il 19 giugno, infatti, per la prima volta Adiconsum si è costituita in giudizio con Codacons e il Garante della privacy, in un procedimento cautelare d`urgenza (ex articolo 700) presso il Tribunale. Peppermint in questa sede voleva ottenere da Wind le identità di quegli utenti che ha scoperto scambiare musica protetta dal proprio diritto d`autore. è un procedimento analogo a quello con cui Peppermint ha ottenuto i nomi di 3.600 utenti da Telecom Italia, ai quali ha poi mandato lettere in cui richiedeva 330 euro di rimborso (con la minaccia di denuncia). Stavolta però non è andata così liscia: i tre soggetti costituitisi in giudizio hanno ottenuto che il caso venisse discusso con più attenzione, sostenendo che ci potrebbe essere una violazione della privacy degli utenti e forse che il procedimento abbia un`illegittimità costituzionale. Il giudice ha fissato l`udienza il 18 luglio, lo stesso giorno in cui si discuterà un`altra causa analoga: tra Techland (azienda di videogiochi polacca) e Tiscali. Adiconsum e il Garante si costituiranno in giudizio anche per questa causa e per le successive analoghe. A quanto risulta a Nova24, si è invece conclusa la causa tra Techland e Wind, ma l`esito attende di essere comunicato (sembra però scontato a favore di Techland). Al novero ci sono infine due cause vinte da Cdv Software Entertainment, nei confronti di Wind e Tiscali. Wind ha sporto però reclamo e non è nota la data della relativa udienza. Così come non è noto il numero aggiornato di utenti coinvolti ( Adiconsum li stima ormai essere circa 5mila). Certo è che non sono state mandate altre lettere di rimborso: forse le aziende aspettano che si chiarisca la questione sotto il profilo della privacy. Sono tutti casi accomunati anche dal fatto che le aziende detentrici di diritto d`autore hanno usato un software della svizzera Logistep per andare a caccia di pirati sul peer to peer. E a vedere i nomi degli altri clienti Logistep si può immaginare che altre cause arriveranno presto: ci sono anche Eidos (creatrice della nota serie di videogiochi Tomb Raider), Zuxxez, Moses Pelham/3p-Label, 10Tacle of Studios, Electronics kind, Battlefront.com. Intanto si muove anche Altroconsumo: sta per sporgere contro Peppermint reclamo presso il Garante della privacy (che se dovesse accoglierlo impedirebbe l`uso dei dati personali degli utenti identificati con sofware Logistep). Altroconsumo inoltre fornirà gratis un avvocato, agli utenti che ne facessero richiesta, per patrocinarli davanti al Garante. Garante della privacy. A fianco di Francesco Pizzetti sono scese in campo le associazioni dei consumatori

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