Diritti tv, Tim conferma l’intesa con Dazn per la Serie A
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fonte:
- Gazzetta dello sport
L a conferma è arrivata ieri sera, dopo una giornata di indiscrezioni: c’è Tim dietro alla maxi offerta di Dazn per i diritti tv della Serie A per il triennio 2021- (840 milioni a stagione contro i 750 di Sky). È stata la stessa Tim ad uscire per la prima volta allo scoperto con un comunicato in cui smentisce di essere «tra i partecipanti alla gara» della Lega, ma conferma di aver «sottoscritto un’intesa volta a integrare l’accordo di distribuzione già in essere, anche nei termini economici, condizionata all’aggiudicazione a Dazn della gara». Tim «si qualificherebbe quindi come operatore di telefonia ePay Tv di riferimento per l’offerta dei contenuti di Dazn in Italia nonché per la partnership tecnologica». Secondo Bloomberg, che cita anche una lettera confidenziale inviata dal colosso dello streaming ai club l’ febbraio in cui si anticipava l’esistenza di «un importante accordo di distribuzione con un partner leader del settore che fornirà ulteriore supporto anche da un punto di vista finanziari», l’impegno di Tim sarebbe pari al 40% di quanto messo sul tavolo da Dazn, ovvero circa 340 milioni di euro all’anno Dazn tra l’altro ha appena superato il record di ascolti: il derby di Milano domenica è stato visto da 2,2 milioni di spettatori, dei quali oltre il 50% sulla piattaforma Ott (il precedente primato era il Milan- del 21 settembre 2019 con 1,6 milioni di spettatori). Multa per Sky Sky, che è comunque ancora in ballo nella sfida per i diritti tv che avrà un nuovo atto nell’assemblea dei club di venerdì, è stata giusto ieri mattina multata dall’Antitrust di 2 milioni di euro per aver adottato «pratiche commerciali scorrette» in merito ai mancati rimborsi sui pacchetti Calcio nel momento in cui il campionato si è fermato per Covid. Secondo l’Autorità i clienti «non hanno beneficiato della rimodulazione o del rimborso dei canoni mensili» che siano state «scarse e inadeguate» le informazioni relative allo “Sconto Coronavirus”, che si poteva ottenere seguendo una procedura sul sito Sky. Per l’Antitrust invece il rimborso doveva essere «automatico». questo si aggiunge la considerazione che la società abbia «omesso oppure fornito in modo non adeguato e non tempestivo» le informazioni sullo sconto e che abbia imposto «ostacoli onerosi e sproporzionati» alla fruizione della promozione, in particolare non aver pensato a un’alternativa alla rete «nonostante problemi di funzionamento della procedura web». Soddisfatti i consumatori e il presidente del Codacons Rienzi ha già chiesto a Sky l’indennizzo per i clienti danneggiati.
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