29 Novembre 2017

Pochi dirigenti scolastici, e il concorso «è illegittimo»

IL PROBLEMA BELLUNO Il nuovo bando per dirigenti scolastici, dice il Codacons, è illegittimo. E per questo, anche nel Veneto, l’ associazione lancia un’ iniziativa legale contro le regole fissate dal bando stesso. Regole che, in realtà, sono consolidate e da tempo condivise e per questo l’ iniziativa pare non avere molte possibilità di riuscita. Quello che è sicuramente vero e che è verificabile anche in provincia di Belluno, il numero dei dirigenti scolastici è di molto inferiore ai bisogni della scuola. LE CIFRE Sono 38 gli Istituti in provincia: ventisei sono gli Istituti Comprensivi statali, cioè quelli che comprendono scuola dell’ infanzia, scuola primaria (elementari) e secondaria di primo grado (scuola media); dodici gli Istituti di scuola superiore, anch’ essi, ormai da tempo, risultato di unione di più scuole. E nonostante ciò, cioè anche se nel corso degli anni sono diminuite le presidenze, i dirigenti scolastici scarseggiano. Nella nostra provincia ve ne sono infatti 28 e dieci di essi sono a capo non di una, ma di due scuole: ed ecco il modo con cui sono coperte tutte e 38 le sedi. Si tratta delle cosiddette reggenze, con un Dirigente a cui sono affidati due Istituti. Insomma: anche la scuola bellunese, come quella italiana, è sotto organico. Ed è per questo che è stato bandito il concorso. Una situazione che in provincia sarà ancora più allarmante fra pochi mesi. Sono infatti ben sei i dirigenti attualmente in servizio che a fine agosto 2018 avranno i requisiti per andare in pensione. In questo modo il loro numero si contrarrebbe ulteriormente sino a scendere a 22. E siccome è verosimile che le procedure del concorso non siano espletate entro il 1° settembre, data di inizio del prossimo anno scolastico, pare quindi possibile che ai sei pensionabili venga chiesto di rimanere in servizio almeno un altro anno. LA DENUNCIA È in questo contesto che si colloca l’ iniziativa del Codacons che denuncia: «Dal concorso risultano escluse le seguenti categorie di docenti: i neoimmessi in ruolo oppure i docenti di ruolo che ancora non hanno superato l’ anno di prova; i precari abilitati che hanno prestato almeno 5 anni di servizio utile con contratti a tempo determinato in scuola statale o paritaria». Limiti che, a dire il vero, sono sempre esistiti. Anzi, fino a pochi anni or sono gli anni di servizio necessari per poter fare il concorso erano 7. Comunque il Codacons «di fronte a questa situazione ha deciso di intervenire promuovendo anche in Veneto un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro il Ministero dell’ Istruzione». Giovanni Santin.

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