12 Agosto 2009

Direttore dell’Ufficio postale di Massa della Lucania indagato per peculato

Il direttore dell’Ufficio postale di Massa della Lucania, indagato per peculato rispetto agli ammanchi sui libretti per quasi un milione di euro, è stato licenziato. Dal 6 agosto Pasquale Cammarosano non è più dipendente di Poste italiane. Dal 20 giugno era stato sospeso dal servizio per altre irregolarità contabili. «I risparmiatori – annunciano fonti vicine a Poste Italiane – saranno risarciti fino all’ultimo centesimo, qualunque sia l’importo delle carenze accertate. I tempi dei rimborsi, invece, non sono prevedibili e sono legati agli eventuali blocchi dei titoli da parte della magistratura». Quanto è avvenuto a Massa è capitato anche altrove ma con i nuovi sistemi informatici non dovrebbero più verificarsi questi ammanchi. Proprio grazie a questi sistemi il fatto è venuto fuori direttamente dall’ispettorato di Poste italiane.  Rimborsi rapidi sono stati chiesti dal Codacons Cilento, presieduto da Bartolo De Vita, e dai difensori di alcuni risparmiatori. «Indipendentemente dalle scelte dei magistrati – spiega il legale Riccardo Ruocco, che rappresenta due pensionati vallesi – abbiamo sollecitato Poste italiane a ogni iniziativa utile per il ripristino immediato dei conti».

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