Dipartimento unico con il Policlinico, ma a Baggiovara tutte le emergenze
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fonte:
- Modena Qui
Il dopo-bufera si chiama Dipartimento Unico di Emergenza Urgenza tra Policlinico e Baggiovara.
E’ questa la risposta dei vertici sanitari allo scandalo che ha investito il reparto di Cardiologia dell’Azienda Universitaria Ospedaliera.
Una risposta già nell’aria da tempo, ma che è stata ufficializzata con l’approvazione del Pal.
Da domani, le emergenze verranno trattate solo a Baggiovara, che diventa sempre più il fulcro della medicina interventistica, mentre la cardiochirurgia rimarrà all’Hesperia per un periodo sperimentale.
L’unificazione verrà deliberata nei prossimi giorni, anche se sono ancora in fase di elaborazione le modalità con cui verrà nominato il nuovo direttore di dipartimento.
Una scelta, comunque, quella di accorpare le due macroaree, che ha incassato il plauso anche degli amministratori locali: «C’erano delle criticità – hanno avuto occasione di dichiarare Pighi e Sabattini – alle quali si è rapidamente data risposta, e soprattutto si è dato impulso al processo di integrazione tra le strutture delle due Aziende sanitarie, coerentemente con la pianificazione sanitaria e con l’obiettivo primario di aumentare la sicurezza per i pazienti».
L’unificazione dei dipartimenti è il preludio di una forte integrazione di tipo clinico e gestionale fra ospedali e territorio e tra Azienda Usl e Policlinico, con l’obiettivo di razionalizzare le risorse.
Si prevede la creazione di dipartimenti misti interaziendali, a partire proprio dall’emergenza-urgenza, l’individuazione di percorsi clinico-assistenziali integrati ospedale-territorio e lo sviluppo di programmi provinciali affidati a un unico responsabile che coordina le attività ospedaliere e territoriali.
L’integrazione tra le due aziende prevede anche la creazione di un presidio unico provinciale, cioè un coordinamento delle direzioni sanitarie degli ospedali della provincia, inclusi Policlinico e Sassuolo spa.
Tutto ciò dovrà far sì che non si ripetano più le criticità evidenziate dalla relazione regionale che ha lavorato al caso Cardiologia: la mancanza di approccio multidisciplinare e di dialogo tra le due aziende.
Ricordiamo che il caso è ancora pendente presso la Procura di Modena, che ha aperto due fascicoli.
Uno è quello aperto in seguito a esposti (non ultimo quello del Codacons) che denunciavano decessi o conseguenze invalidanti in seguito a presunti errori medici.
In questo filone, le ipotesi di reato sono dunque omicidio colposo e lesioni colpose, anche se non è possibile conoscere il nome dell’unico indagato.
La seconda inchiesta riguarda la querela presentata da Gianni Spinella, presidente degli Amici del Cuore, che nell’ottobre scorso aveva subito un intervento al Policlinico: una complicazione fece rischiare la vita al presidente dell’onlus, che venne poi salvato all’Hesperia.
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