D’Ingiullo: troppa confusione “Via la black list, ma il rischio si saprà solo dopo il danno”
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fonte:
- Trentino extra
TRENTO. Abbiamo parlato dell’ordinanza col dottor Claudio D’Ingiullo del Pan-Eppaa di Trento e direttore del Canile di Rovereto, che esordisce così «E’ un falso in atto pubblico. La stanno già cambiando: la copia distribuita non è uguale all’originale in mio possesso». Qual è la sua opinione? Sugli aspetti generali non fa altro che scoprire l’acqua calda e poi ci sono un sacco di "perle": ad esempio il taglio delle orecchie e della coda, considerati maltrattamenti, sono autorizzati sui cani di razza. Ai fini della sicurezza non ha risolto niente, perché se lascio libero il cane ai giardini, pago 25 euro di multa e basta. Il Codacons critica la confusione tra aggressività e pericolosità a scapito della sicurezza con rischi per la salute pubblica. L’ordinanza parla di cani "a rischio potenziale" ma il rischio potenziale è esaminato dopo che si è verificato e solo quando il cane è già stato individuato come "delinquente", cioè prima deve fare il danno, il proprietario deve fare un’assicurazione e mettere la museruola al cane. I veterinari privati dovrebbero segnalare ai servizi veterinari la presenza di cani impegnativi tra gli assistiti. Ci sarà una rivolta dei veterinari. E’ la stessa questione che si è presentata per la denuncia dei clandestini! L’ordinanza uguaglia tutti i cani, annullando le black list: è giusto fare una lista aperta perché la pericolosità va vista caso per caso, ma si dovrebbero valutare anche i danni fatti da quel cane. Nell’ordinanza non si parla più di morsicature, quindi entrerebbe nella lista anche il cane che ha fatto cadere un bambino dalla bicicletta. Ogni morsicatura è vista al pronto soccorso e il cane è visto dall’asl. La lista di questi cani quindi esiste già, ma nessuno aveva mai pensato che servisse! Cosa pensa della lunghezza massima del guinzaglio di 1,5 metri? Sul mercato non esiste un guinzaglio così! Proibire i guinzagli estensibili e qualsiasi altro tipo è fuorilegge. Secondo l’ordinanza l’animale deve essere al guinzaglio ovunque e indipendentemente dalla razza, quindi anche il cane da caccia, perché non rientra tra le categorie esonerate (forze armate, polizia, protezione civile, vigili del fuoco, diversamente abili). Nessun merito all’ordinanza quindi? Il cambiamento epocale è il patentino. E’ il padrone che deve fare il corso, non il cane che dev’essere "bravo cittadino". Ma dopo 3 anni per un’ordinanza, dobbiamo aspettare 60 giorni per conoscere gli argomenti del patentino. Alcune associazioni plaudono l’ordinanza. La Lav ha espresso lodi al ministro ma perché riceve contributi. Quale sarà l’esito del ricorso al Tar del Lazio del Codacons? Il Tar stroncherà questa ordinanza a livello giuridico perché parla di reati previsti dal codice civile e penale mentre l’ordinanza può stabilire solo provvedimenti amministrativi.
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