Dimissioni Minenna e Raineri, Pd all’ attacco del M5s: “Dilettanti allo sbaraglio”
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- RomaToday
I dem, deputati, senatori e consiglieri capitolini, attaccano la Raggi e la sua amministrazione M.S. I più letti di oggi 1 Roma ciclabile, la ricetta a Cinque Stelle: “Bike lane sulle consolari e un delegato” Opposizioni scatenate dopo le dimissioni delle due “stelle” della giunta Raggi . Uno dei primi commenti è però quello del Codacons che sulla nomina della Raineri aveva presentato un ricorso. “Sul caso del capo di Gabinetto si è venuta a determinare in Campidoglio una situazione negativa e assai imbarazzante per l’ amministrazione- afferma il presidente Carlo Rienzi- Per questo riteniamo che non sia sufficiente revocare l’ incarico solo alla Raineri: devono essere rimossi dalle loro funzioni anche quei soggetti che avevano dato parere favorevole alla nomina del capo di Gabinetto, poichè hanno contribuito a creare vero e proprio “giallo” con ripercussioni negative per il Comune di Roma”. Andrea Romano, deputato Pd: “Cento giorni di giunta Raggi e tutto ciò che si è visto sono i guai di Ama e Atac, i superstipendi, tanta incapacità e zero trasparenza. Le dimissioni di Raineri e Minenna sono il sigillo all’ incapacità strutturale a far corrispondere le promesse con la realtà. Pronti via e sono già in frantumi”. Marco Miccoli, deputato Pd ed ex segretario Pd Roma: “Questo è il risultato della spocchia, dell’ improvvisazione e soprattutto della totale assenza di decisioni che hanno finora contraddistinto la gestione Raggi. Le uniche decisioni amministrative che la giunta Raggi è stata in grado di prendere sono stati dei no: no alle Olimpiadi, no alle torri dell’ Eur, no allo stadio della Roma. Il resto è un misto di supponenza e di approssimazione che ha già messo a nudo tutta l’ inadeguatezza di M5s ad affrontare i problemi di una città complessa come Roma. Alla dura prova della realtà, in soli due mesi la rivoluzione annunciata a parole della Raggi si e” ridotta dunque in una giunta a pezzi e in una citta” in ginocchio”, conclude. Stefano Esposito, ex assessore alla mobilità, a Radio Cusano Campus: “GuerreStellari, ci sono già le prime vittime. Vedere questo dilettantismo, questa guerra intestina che oggi produce le prime vittime, non mi fanno piacere. Roma ha bisogno di un governo, i cittadini si sono espressi, io vorrei che questa città venisse governata. Sulla Raineri ero convinto che sarebbe andata a finire così, la supponenza della Raggi nel darle l’ incarico era sbagliata. La vicenda Minenna, invece, è molto più sorprendente”. Marco Palumbo, consigliere Pd in Campidoglio: “Roma è in mano a dei dilettanti allo sbaraglio, arroganti e incapaci, che pensano solo ai super stipendi per i loro collaboratori e a farsi la guerra per far prevalere la propria corrente a 5 stelle. Davvero una vergogna”. Michela Di Biase, capogruppo dem: “Assistiamo attoniti alla resa dei conti del Movimento 5 Stelle che, ad appena due mesi dal proprio insediamento, porta alle dimissioni dell’ assessore al Bilancio, Minenna, e all’ appena nominata capo di gabinetto, Ranieri”.
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