17 Febbraio 2007

DIMINUISCONO gli incidenti e calano i feriti nei principali incroci della città

DIMINUISCONO gli incidenti e calano i feriti nei principali incroci della città. Tutto merito del fotored, per l`amministrazione comunale, che in questi anni ha sensibilizzato gli automobilisti convincendoli ad essere più prudenti ai semafori. I dati parlano chiaro: 66 incidenti con almeno un ferito sui dieci incrcoi considerati nel 2004, contro i 38 del 2005. Ben 28 scontri e 29 feriti in meno in un anno (i dati relativi al 2006 non sono ancora disponibili). L`assessore alla Polizia Municipale, Gualtiero Monticelli canta vittoria: “Questo dimostra come la nostra volontà sia quella di garantire la sicurezza – dice – e non di fare cassa. I dati dicono che ci stiamo riuscendo“. DALL`ALTRA parte il Codacons ribatte per voce del suo vice presidente regionale Fabio Galli: “Sì al fotored, ma solo se usato nel modo giusto“. Galli insiste sul fatto che gli apparecchi installati vicino ai semfori siano fuori legge: “Il decreto 1130 del ministero delle infrastrutture e dei trasporti ? spiega ? dice che almeno una delle due foto scattate dall`apparecchio deve immortalare l`automobile all`atto del superamento della linea d`arresto. Una cosa che non avviene nelle istantanee scattatate dai fotored di Modena“. Nelle foto mostrate al CARLINO da Galli, infatti, le automobili sono state fotografate quando si trovavano già qualche metro al di là della linea d`arresto con la luce rossa del semaforo accesa. “In questo modo non si può capire se quando l`auto ha superato l`incrocio il semaforo fosse giallo o rosso“, continua Galli. GALLI, guardando i dati che evidenziano un calo degli incidenti ai semafori, aggiunge: “Abbiamo chiesto più volte i dati degli scontri relativi ai primi mesi del 2002, cioè quando i fotored non esistevano ancora. Ma l`amministrazione non li ha mai voluti fornire. Solo così si capirebbe se c`era davvero il bisogno di installare le telecamere o se i fotored sono solo una scusa per rimpinguare le casse del Comune. Ma dove si trova un`altra tassa che frutti quasi 2.500.000 euro in un anno? E poi ? attacca Galli ? perchè su tante foto, in nessuna viene immortalato un incidente?“. Anche quest`ultimo aspetto, per Galli, è fondamentale per dimostrare come i fotored siano installati in modo sbagliato“. L`ASSESSORE Monticelli conferma che rispetto al 2002 (anno in cui sono stati messi i fotored ai semafori), “le sanzioni sono aumentate in corrispondenza della crescita del numero degli apparecchi, ma le multe sono calate rispetto ai passaggi degli automobilisti (16.254 sanzioni a fine 2006): “Se negli anni scorsi abbiamo registrato un passaggio col rosso ogni mille vetture ? dice ? oggi ne contiamo uno ogni diecimila. Segno che la gente è più prudente. Il nostro scopo non è quello di far soldi, anche perchè le spese per mantenere le apparecchiature superano le entrate“. NON CI CREDE Galli, che ribadisce: “Se davvero l`intenzione del Comune non è quella di spillare soldi ai cittadini, allora perchè non mettono a norma i fotored? Perchè anche l`ultimo apparecchio installato in viale Italia non rispetta la legge?. In tutto i fotored a Modena sono 18, piazzati in dieci incroci. E proprio negli incroci modenesi (tutti quelli della rete stradale comunale) nel 2005 si sono verificati 822 incidenti, contro gli 849 del 2004 (25 in meno), con 1030 feriti nel 2005 contro i 1140 nel 2004 (110 in meno). OLTRE al danno, sottolinea ancora Galli, nel 2007 è arrivata anche la beffa per gli automobilisti modenesi: da quest`anno la notifica della multa costa 16 euro. Un vero salasso, aggiunto a quello dell`ammenda, che ha subito un rincaro di oltre il 30%. “L`anno scorso ? conclude ? la raccomandata costava 12 euro. Ora è aumentata di 4 euro. Un`esagerazione, di cui l`amministrazione approfitta perchè la legge glielo permette. Non è questo un modo per fare cassa?“.

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