Dimentica il figlio in auto per le slot
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fonte:
- La Provincia di Varese
Gallarate Pino Vaccaro Ha abbandonato il figlio di due anni e mezzo in macchina per circa un’ ora per correre a giocare alle slot. Il piccolo dormiva sul sedile ma quando si è risvegliato, non vedendo più il papà di fianco, ha iniziato a piangere. Il suo pianto non è passato inosservato ai passanti che si sono fermati e, una volta capito che il genitore non c’ era, preoccupati, hanno chiesto l’ intervento da parte delle forze dell’ ordine. In quel momento, infatti, il papà si trovava all’ interno di un bar di via Foscolo. Era impegnato a giocare con slot machine e videopoker tentando la fortuna. Il giocatore d’ azzardo, completamento smarrito davanti alle macchinette “mangia soldi”, aveva perso ogni tipo di cognizione tanto da dimenticarsi persino il figlio piccolo rinchiuso in macchina. È l’ ennesima incredibile storia che mette in luce i rischi per la salute che il gioco d’ azzardo comporta. Abbandono di minore A Gallarate c’ è voluto l’ intervento della polizia. Gli agenti del commissariato di Gallarate, coordinati dal vice questore aggiunto, Gianluca Dalfino, hanno raggiunto via Foscolo tentando di rintracciare il genitore. Prima di forzare il finestrino per estrarre il piccolo in lacrime è uscito il papà che, dopo una serie di accertamenti avvalorati da alcune testimonianze, è stato denunciato a piede libero per abbandono di minore. Sull’ incredibile vicenda è intervenuto anche il Codacons: «Pur non volendo entrare nel merito degli aspetti penali della vicenda – dice il presidente Marco Maria Donzelli – questo ennesimo caso di abbandono dimostra che la dipendenza da gioco è una emergenza sociale e sanitaria. Fa perdere contatto con la realtà e la percezione di quello che è giusto e sbagliato». «Il legislatore che ha autorizzato l’ esplosione delle sale gioco e delle slot machine deve rendersi conto che ci troviamo di fronte ad un fenomeno grave, che costa al sistema sanitario molto più di quello che lo Stato finisce per introitare. Per questo è urgente chiudere queste sale». Un convegno e le contromisure Secondo i dati di una ricerca presentata lunedì in un convegno del Codacons, un terzo dei giocatori di videopoker è affetto da ludopatia, ossia ha problemi di gioco patologico. Secondo quanto dichiarato al convegno da Giovanni Serpelloni, capo dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri, un ludopatico costa ai dipartimenti per le dipendenze dai 4 ai 6.000 euro l’ anno. Un costo pazzesco se si pensa che nella sola Lombardia si stimano 25.000 ludopatici. «Quello che preoccupa, poi, – conclude – è l’ incremento di queste sale. Nella sola Milano sono aumentate del 24% in un solo anno. In Lombardia del 40% tra il 2010 ed il 2012. È ora di bloccare questa deriva». Qui il Codacons ha presentato un esposto ai Nas, alla Procura e alla Gdf, chiedendo di aprire una indagine sulle sale videolottery. «Il gioco elettronico – scrive il Codacons – è ripetitivo e ipnotico con un ritmo serrato che permette di comunicare difficilmente con le persone sedute accanto, non permette divertimento né incentiva la socializzazione». Sul sito web I rischi dell’ azzardo e l’ allarme dei sindaci Approfondimenti sul web laprovinciadivarese.it.
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