27 Settembre 2002

Dilaga la truffa del 118,intervengono anche i Nas

Dilaga la truffa del 118,intervengono anche i Nas
Dopo la Lombardia, segnalazioni anche dal Lazio: immigrati chiamano gratis all`estero con un semplice trucco che intasa il numero di pronto soccorso. Esposto del Codacons: “Chi paga?“

MILANO ? Brescia, Mantova, Monza e ora anche Latina. Starebbe dilagando la truffa alla Telecom che intasa i centralini del 118. Tanto che ora si sono messi in moto anche i Nas, il nucleo dei carabinieri del ministero della Sanità, perché c?è il timore che venga messo seriamente in crisi il sistema di pronto soccorso gestito dai centralini del 118. Proprio per evitare l?emulazione c?è grande riserbo sul meccanismo della truffa messa in atto da immigrati nelle nuove cabine telefoniche della Telecom: inseriscono una scheda telefonica internazionale, chiamano il 118 (che è un numero gratuito), digitano un certo codice e, spendendo un euro, ottengono una ricarica di cinque euro. Pare che ci sia anche chi riesce a telefonare direttamente gratis all?estero.

Il Codacons ha presentato un esposto all?Autorità delle telecomunicazioni perché faccia luce sulle responsabilità del ?buco? nella sicurezza delle linee telefoniche. Anche perché sorgono interrogativi inquietanti: sono a rischio altri numeri gratuiti, di emergenza o verdi? E il Codacons vuole capire anche se le chiamate ?a scrocco? siano andate a finire sulla bolletta di qualcuno.

Sembra che il problema dipenda dalle nuove cabine, di cui Telecom dovrebbe cambiare il software. I tempi di intervento, cabina per cabina, sembrerebbero quindi decisamente lunghi. Tanto che c?è chi, in Lombardia, ha proposto una soluzione drastica. ?A questo punto non resta che chiudere le cabine telefoniche per impedire agli extracomunitari di telefonare, almeno fino a quando questo problema non sarà risolto?.

L?allarme va preso sul serio: a farlo scattare è stato l?arrivo di oltre 4mila chiamate mute in due giorni ai centralini del 118 di Brescia. Qui i carabinieri sono riusciti a fermare un immigrato nella cabina e hanno scoperto la truffa, che oltretutto non richiederebbe particolari attrezzature. ?A questo punto ? dicono dall??associazione di difesa dei consumatori ? non ci si può limitare a incolpare chi fa la truffa. C?è stata gente costretta a rivolgersi alle forze dell?ordine, perché il 118 era sempre intasato in una situazione di emergenza. Bisogna capire di chi sono le responsabilità del danno subito dalla comunità?.

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