13 Settembre 2002

Digiuno a staffetta davanti al Parco Colli

Digiuno a staffetta davanti al Parco Colli

La protesta è rivolta contro l`Enel per la questione dell`elettrodotto

ESTE. Lungo e franco confronto tra il presidente del Parco Colli Simone Campagnolo e gli esponenti del Comitato Lasciateci respirare ieri pomeriggio davanti alla sede del Parco in via Ca`Mori. Arrivati in una trentina, gli aderenti hanno iniziato il sit-in e il digiuno a staffetta che proseguiranno almeno finchè, il 24 settembre, non ci sarà l`incontro col Prefetto. E quello in Regione, in calendario mercoledì prossimo. Ad inaugurare il digiuno, che ogni persona osserverà per 24 ore, ieri pomeriggio, sono stati Francesco Miazzi e Gloria Dicati. Seguiranno quindi il sindaco di Baone Francesco Corso e il suo assessore Giancarlo Piva. Domenica sarà la volta di Giannino Scanferla, consigliere di minoranza a Monselice. Aderisce anche l`assessore all`Ambiente di Abano Chiara Rossin e poi una sfilza di persone pronte a tenere alta la mobilitazione contro l`Enel che, nonostante l`autorevole intervento del Prefetto (che invitava l`ente ad interrompere per 5 mesi l`occupazione d`urgenza delle aree destinate alla realizzazione dei mega tralicci), lunedì prossimo sembra intenzionata a procedere a Este mandando i tecnici sui campi per i rilievi necessari. Numerose le associazioni e i comitati che ieri erano presenti in segno di solidarietà al sit-in. Tra questi Italia Nostra, il Codacons, i Ds e Rifondazione. Hanno inviato la loro solidarietà anche i consiglieri regionali Gianni Gallo dei Ds e Gianfranco Bettin dei Verdi. Francesco Miazzi del Comitato spiega: «Se lunedì l`Enel si ripresenta a Este, nonostante la richiesta di moratoria del prefetto, riattiveremo i Comitati di Accoglienza. Al Parco chiediamo atti concreti. La strada della trattativa bonaria non porta a nulla». Simone Campagnolo ribadisce: «Crediamo nei tavoli di lavoro costruttivi. La diffida doveva essere mandata nel`98, potrebbe portare solo ad un inasprimento dei rapporti con l`Enel, aspettiamo l`incontro in Prefettura. Se l`Enel non rispetterà i patti allora nessun riguardo». Chiara Rossin spiega: «Si costruiscono tralicci come 60 anni fa, perchè non parliamo di energia alternativa? In Europa sono anni luce più avanti di noi».

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