Digitale terrestre, ora il rischio è spendere soldi inutili
-
fonte:
- Leggo
"Pressappochismo e disinformazione" per l’Aduc hanno segnato lo switch off che l’associazione ha definito "all’amatriciana", avviato ieri a Roma. Il Ministero per lo Sviluppo Economico e l’ Authority per le Comunicazioni si dicono soddisfatti ma i consumatori si ribellano. L’Unione Nazionale di Consumatori parla di "disastro", l’Adoc chiede una riduzione del trenta per cento sulla spesa del canone Rai del prossimo anno come compenso per i disagi. Il Codacons vuole il ritiro dei decoder obsoleti e l’obbligo per la Rai di mettere in chiaro tutti i suoi programmi. Nell’immediato, la difficoltà di sintonizzazione si traduce nel rischio di truffe. Molti si sono rivolti all’antennista. Tali interventi però servono solo in pochi casi. «Se un canale si vede in una stanza e non nell’altra – dice Mauro Vergari, responsabile Comunicazioni di Adiconsum – non è un problema di antenna ma di distribuzione. Se l’impianto è centralizzato bisogna verificare se i vicini hanno gli stessi problemi e solo in quel caso chiamare l’antennista. Se è singolo è bene controllare quanti canali si vedono: dovrebbero essere almeno 180». Intanto il Corecom Lazio ha proposto un monitoraggio della ricezione del segnale nelle zone interessate dallo switch off.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
-
Tags: antennista, canone, Corecom, decoder, digitale, digitale terrestre, roma, switch-off
