12 Dicembre 2013

«Difformità negli attestati dei corsisti»

«Difformità negli attestati dei corsisti»

Un esposto alla Procura di Catania è stato presentato dal Codacons tramite l’ avv. Carmelo Sardella dell’ ufficio legale, (che fa seguito a quello presentato il mese scorso) a seguito delle numerose segnalazioni giunte da partecipanti ai corsi di formazione organizzati dall’ Anfe di Enna e svoltisi presso il Parco commerciale “Le Zagare” negli anni 2010-2012. Il Codacons denuncia «la difformità sostanziale tra quanto risulta negli attestati (e/o certificati) rilasciati ai corsisti e quanto effettivamente svolto. A differenza di quanto scritto negli attestati le ore di formazione teorica sarebbero state soltanto circa 140 (contro le 700 previste), mentre quelle di tirocinio pratico circa 560 (contro le 140 previste), in alcuni casi addirittura 648 ore di “pratica lavorativa”». «Il risultato evidente di questa “pratica” – dice il presidente regionale del Codacons Giovanni Petrone – è aver trasformato un corso di formazione professionale in uno strumento per il reclutamento di manodopera a costo zero. Da questa vicenda appare evidente che bisognerà mettere mano a una riforma radicale del sistema della formazione professionale. Tutto ciò avveniva con l’ aggravante di aver creato nei corsisti la falsa illusione di un’ assunzione a tempo indeterminato presso il Parco commerciale (non prevista) o di ricevere altre proposte di lavoro, al fine evidente di sfruttarli al massimo nell’ attività lavorativa (che in effetti veniva svolta come fossero dipendenti) ». «Ciò – secondo il Codacons – avveniva attraverso delle confidenze riservate da parte dei professori del corso che lavoravamo fino a sette ore al giorno senza ricevere alcuna indennità, ad eccezione delle spese di trasporto (biglietto Amt, Ast), venivamo trattati con assoluto rigore e severità e non sono state ancora percepite le spettanze dovute (4 euro al giorno) ». Inoltre, pare che i corsisti non avessero alcuna copertura assicurativa contro eventuali infortuni, eventualità non assolutamente remota vista la pericolosità delle mansioni cui venivano assegnati i corsisti, dalla salumeria alla pescheria, e la mancanza di prevenzione antinfortunistica. Petrone aggiunge: «Siamo determinati ad andare a fondo in questa vicenda, e invitiamo coloro i quali avessero ulteriori elementi da aggiungere a segnalarlo al Codacons scrivendo a info@codaconsicilia. it».
 

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