2 Settembre 2018

Diffide e querele sulle grandi navi Il Porto: studi depositati al ministero

de piccoli contro cacciari: lo sfido sul mose. codacons: monitorare le emissioni
VENEZIA Diffide e querele sulle grandi navi. I promotori del progetto Venis Cruise 2.0 attaccano Massimo Cacciari, reo secondo l’ ex viceministro ai Trasporti Cesare De Piccoli di aver «accostato il terminal alla bocca di porto del Lido con l’ affare Mose», il Codacons diffida l’ Arpav a monitorare le emissioni delle crociere in transito e gli effetti su cittadini e palazzi storici, Federagenti plaude all’ intervento del vicepremier Matteo Salvini e critica i Cinque stelle che vogliono le navi fuori dalla laguna. Il tutto a oltre sei anni dal decreto Clini-Passera che limita il passaggio delle navi sotto le 40 mila tonnellate dopo aver realizzato una via alternativa. Ma la soluzione non c’ è ancora, nonostante il Comitatone del 7 novembre scorso avesse individuato la doppia opzione: navi più grandi a Porto Marghera, quella più piccole alla Marittima. «Un lavoro scientifico e serio è stato fatto e depositato al ministero delle Infrastrutture nel 2017 – twitta il presidente del Porto Pino Musolino – Pronti al dialogo per costruire soluzione reale, ma posizioni poco “ponderate” vogliono semplicemente dire la fine della crocieristica a Venezia e nell’ Adriatico». E’ quello che sottolinea Federagenti preoccupata per le posizioni del Mit: «Un ipotesi folle di azzeramento delle crociere su Venezia – afferma il presidente dell’ associazione agenti raccomandatari e mediatori marittimi del Veneto Alessandro Santi – rischia di innescare un effetto domino devastante con la perdita di più di quattromila posti di lavoro nella solo città di Venezia, ma anche con effetti paralleli sugli altri porti dell’ alto Adriatico, considerando che la reale motivazione per cui le grandi compagnie da crociera lo risalgono ha un nome preciso: Venezia». L’ attacco più deciso però è quello dei promotori del progetto Venis Cruis 2.0 che vogliono realizzare un terminal alla bocca di porto del Lido. «Abbiamo partecipato a nostre spese ad una procedura pubblica decisa dalle autorità competente che ha portato al parere favorevole della commissione Via sul progetto – spiega De Piccoli – ma non finisce qua: in particolare, sul Mose sono uno dei pochi rimasti che conosce tutta la storia della grande opera: sfiderò Cacciari apertamente sulle responsabilità, la Duferco è azienda seria, non si può paragonare ai fatti legati al Mose». Intanto il Codacons ha diffidato l’ Arpav a misurare le emissioni delle navi in transito e i possibili effetti su cittadini e palazzi. «In particolare – dice il presidente Carlo Rienzi -il sabato e nel weekend a Venezia è meglio munirsi di maschere antigas: il transito di enormi crociere rischia di comportare conseguenze significative anche sotto il profilo delle emissioni. Quando verrà proibito l’ ingresso delle navi in laguna?».
f. b.

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