17 marzo 2018

Diffida del Codacons

«Nessun dato sensibile sui bambini non vaccinati può essere diffuso dalle Asl alle scuole o ad altri soggetti, e tutti i direttori delle aziende sanitarie che violeranno tale disposizione dovranno essere indagati per abuso di atti d’ ufficio». Lo afferma il Codacons, che nei giorni scorsi ha presentato una diffida alle Asl di tutta Italia e un esposto a 104 Procure della Repubblica affinché siano pienamente tutelati i diritti delle famiglie e si evitino abusi sui dati sensibili dei minori. Il Codacons denuncia anche per violenza privata la Fism (Federazione italiana scuole materne) che «con una circolare inviata alle scuole dell’ infanzia ha chiesto di informare la Polizia in caso di mancata presentazione della documentazione sull’ adempimento vaccinale da parte dei genitori». Sul fronte della privacy, spiega il Codacons, «il Garante ha espresso di recente parere favorevole al modello regolamentare di flussi dei dati Asl-scuole elaborato dal ministero della Salute al fine di escludere dall’ istruzione i bimbi non vaccinati, ma tale parere non può in nessun caso violare i principi fondamentali del Codice della Privacy. E’ obbligo delle scuole e delle Asl predisporre misure idonee a proteggere i dati sensibili degli alunni anche attivando corsi di formazione per i dipendenti che accedono ai dati, e tutti i direttor delle aziende sanitarie che non si atterranno a tali principi dovranno essere indagati per abuso di atti d’ u ffi c i o » . Il Codacons denuncia anche «il caos scoppiato in Italia, con decisioni diverse tra i diversi Comuni e circolari regionali che aumentano i dubbi delle famiglie». Per tale motivo ha chiesto «alle Procure di tutta Italia di aprire inchieste sul territorio verificando eventuali abusi da parte delle Asl».

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