Diffida Adoc alla Rai: digitale oscurato
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fonte:
- Il Piccolo
E’ una sorta di avviso. Di quelli che suonano: «A buon intenditor, poche parole». L’ Associazione per la difesa e l’ orientamento dei consumatori ha preso carta e penna e ha scritto una lettera alla Rai, Radiotelevisione italiana. Ha indirizzato la missiva direttamente a Roma: oggetto della corrispondenza i problemi (perduranti) di ricezione del digitale terrestre che si stanno verificando in città e in altri centri dell’ Isontino. A sottoscriverla è il responsabile provinciale dell’ Adoc Ugo Previti. «L’ Associazione per l’ orientamento e la difesa del consumatore – si legge nella lettera – formalizza la presente, per conto dei propri associati, al fine di lamentare e denunciare un problema: in diverse parti del territorio di Gorizia non è infatti possibile vedere i canali Rai in frequenza digitale atteso che gli utenti, regolarmente muniti di decoder, non riescono a ricevere il segnale. Pertanto, si sollecitano gli opportuni interventi tecnici atti a risolvere il disservizio che ormai si protrae da mesi». Sin qui, il tono della lettera è tutto sommato tranquillo. Ma c’ è un monito. Chiaro e lampante. «Qualora la Rai – scrive L’ Adoc – non dovesse provvedere in tempi ragionevoli, codesta associazione si rivolgerà, attraverso i propri legali, alle autorità competenti avanzando richieste di risarcimento per interruzione del servizio pubblico, pratica commerciale scorretta e palese violazione del codice del consumo. Non seguiranno avvisi e/o altre comunicazioni». Già nel dicembvre scorso, l’ Adoc aveva mostrato i muscoli. Previti, in quell’ occasione, disse: «L’ intenzione è di inviare le richieste alle sedi Rai in modo che venga riconosciuto lo sconto sul canone. La cosa che fa maggiormente imbestialire l’ utenza è che altri canali, magari meno seguiti, sono invece perfettamente visibili. A questo punto, in attesa che la situazione dal punto di vista tecnico si sblocchi, riteniamo sia necessario passare all’ azione». Anche il Codacons regionale riscontrò più di qualche problema. «Sono oramai numerosissime le proteste dei cittadini del Friuli Venezia Giulia giunte in questi giorni al Codacons, relativamente al passaggio al digitale terrestre – si legge sul sito Web dell’ assoconsumatori -. I problemi riguardano soprattutto la risintonizzazione dei canali, operazione che sembra meno facile di quanto annunciato; in particolare i maggiori disagi sono segnalati dagli anziani e da coloro che non hanno acquistato un nuovo televisore ma hanno preferito munirsi di decoder. Difficoltà riguardano anche le antenne, che in numerosi casi hanno richiesto l’ intervento di un antennista per il loro riposizionamento, con costi (tra antenne, decoder o nuovo televisore) non indifferenti per la cittadinanza». (fra.fa.)
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