20 Novembre 2019

Difficile trovare i dispositivi

ROMA – Dopo l’ approvazione in Senato è scattato il 7 novembre 2019 l’ obbligo di montare sulle auto i dispositivi antiabbandono per i seggiolini. Il regolamento di attuazione dell’ articolo 172 del nuovo Codice della Strada specifica che l’ obbligo riguarda l’ installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme: la sua funzione è quella di prevenire l’ abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni. I dispositivi antiabbandono “potranno essere integrati all’ origine nel seggiolino, oppure una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso oppure un sistema indipendente dal seggiolino e dal veicolo”. Come al solito un provvedimento importante e utile per la sicurezza dei cittadini si è trasformato in un pasticcio – tra prodotti introvabili, incertezza su requisiti e multe, prezzi in costante crescita – a causa della fretta con cui è stata adottata la misura e della mancanza di informazioni alle famiglie. Proprio la fretta con cui è entrato in vigore l’ obbligo ha di fatto trovato il mercato e i consumatori del tutto impreparati; tanto che, in molte zone del Paese, questi prodotti sono assolutamente introvabili. La corsa all’ acquisto ha insomma prosciugato, letteralmente, l’ offerta originariamente prevista: ma in questo modo molti genitori, impossibilitati a reperireil prodotto, rimangono esposti al rischio di gravi sanzioni. Per quanto riguarda le sanzioni l’ art. 172 del Codice della strada prevede per chi trasporta un bambino fino a 4 anni senza seggiolino antiabbandono le seguenti sanzioni: multa da 81 a 326 euro; decurtazione di 5 punti dalla patente; sospensione della patente da 15 giorni a due mesi in caso di recidiva nel biennio. L’ Associazione ha deciso di intervenire e di mettere a disposizione degli interessati una Dichiarazione di esenzione da responsabilità in relazione al disposto di cui all’ art. 172, comma 1 bis del Codice della Strada: con questo strumento, i genitori iscritti al Codacons potranno contestare eventuali contravvenzioni ricevute, motivando l’ infrazione con l’ impossibilità di reperire il prodotto sul mercato – circostanza che rende nulla qualsiasi sanzione.

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