29 Dicembre 2004

Difficile per le agenzie dirottare i flussi. C?è bagarre sui rimborsi

RIPARTE IL TURISMO. Difficile per le agenzie dirottare i flussi. C?è bagarre sui rimborsi

Stop ai voli ma ancora per poco

Dal Viminale blocco per altre 48 ore. Il primo via libera sarà per le Maldive

Al momento non si parte. Tutti i voli verso i paradisi del sud est asiatico devastati dal terremoto restano ufficialmente bloccati. La decisione è stata confermata ieri al termine di un incontro tra l?associazione tour operator italiani (Astoi) e l?Unità di crisi del ministero degli Esteri che ha chiesto ancora 48 ore di tempo per valutare la situazione. Le prime strutture turistiche ad avere comunque il via libera dalla Farnesina saranno le Maldive che potrebbero riaprire i battenti forse già nei prossimi giorni. Su 51 villaggi gestiti in via esclusiva da tour operator italiani, 30 afferma il presidente dell?Astoi Giuseppe Boscoscuro, sono già operativi. Diverso invece lo stato nelle altre aree dove la situazione è oggettivamente più grave, con tempi di ripresa sicuramente più lunghi. La catastrofe del maremoto ha dato un colpo micidiale al settore del turismo, per il quale la fine dell?anno doveva rappresentare una boccata d?ossigeno con 8.000-10.000 partenze previste nella sola settimana di Capodanno. Ma solo una parte dei clienti potrà essere dirottata verso altre mete e questo non solo per l?onda emotiva che spinge comunque a rinunciare, ma anche per la mancanza di alternative, essendo le altre località esotiche già al limite della capienza.
Saranno molti i casi in cui i tour operator dovranno rimborsare i propri clienti, anche se al momento è impossibile quantificare l?ammontare delle disdette o dei cambi di destinazione, considerata l?intensa attività di mediazione in queste ore in ogni singola agenzia di viaggio. E sulla questione i rimborsi entrano in scena le associazioni dei consumatori. Codacons e Aduc stanno ricevendo centinaia di segnalazioni di consumatori che, rinunciando al viaggio, si sono sentiti rispondere che non hanno diritto al rimborso o che, avendo versato metà importo, ora devono versare il rimanente altrimenti devono pagare la penale.
Per coloro che si sono visti annullare il viaggio, Altroconsumo chiede «diritto a usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore, senza supplemento di prezzo, oppure di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza di prezzo, oppure il rimborso, entro sette giorni, degli importi già corrisposti». A gettare un momentaneo fascio di luce sulla vicenda è l? Astoi che sottolinea come i pacchetti turistici siano coperti da assicurazione, le cui coperture sono scattate dal momento che la Farnesina ha ufficialmente bloccato le partenze.
In questo quadro arriva anche un appello di Antonio Tozzi, presidente della Fiavet : « Negli ultimi anni il turismo è stato più volte colpito da avvenimenti ed eventi straordinari. Per questo è più che mai necessario che gli interventi più volte promessi dal governo e mai materializzati ora vengano assunti».

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