27 Ottobre 2019

Differenziata, esposto dei consumatori in Procura

IGIENE URBANA La raccolta differenziata finisce in Procura. A presentare un esposto alla Finanza, indirizzato alla Procura della Repubblica, sono stati le due associazioni dei consumatori Codacons e Codici, che tornano a lamentare la mancata condivisione per l’ avvio e la modifica della differenziata. «L’ attuale amministrazione scrivono – ha lasciato cadere nel vuoto la diffida delle associazioni dei consumatori a essere convocate al Tavolo permanente dei servizi pubblici, al fine di sanare l’ illegittimità compiuta dalla precedente amministrazione 5 Stelle nell’ avviare una raccolta differenziata porta a porta senza averne discusso le modalità e averne concordato la Carta dei servizi con i rappresentanti dei consumatori come prescritto dalla Legge». Ma non solo. Le associazioni sottolineano anche di aver appreso «con stupore» dell’ ordinanza del 14 ottobre con cui sono state cambiate le modalità del ritiro «per venire incontro alle esigenze di risparmio dei costi della partecipata Csp e non certo a quelle dei cittadini che sarebbero dovuti essere tutelati dalle associazioni dei consumatori. Cittadini che continuano a pagare una Tari altissima». Ragioni che hanno indotto Codacons e Codici a rivolgersi alla Procura per «individuare i responsabili di eventuali reati commessi tra tutti gli amministratori che hanno omesso di convocare i rappresentanti dei consumatori, oltre che quelli individuabili e riconducibili alla mancata pubblicazione di tutti i dati relativi alla Csp, che gestisce i servizi pubblici locali». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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