DIFFAMAZIONE: ALTRO CHE CODACONS CONDANNATO CON STRISCIA PER LA VICENDA DI VECCHIA E GRANDOLFO!
LE AGENZIE E I QUOTIDIANI SENZA INFORMARSI NEMMENO ANDANDO SUL SITO DEL CODACONS HANNO PUBBLICATO UNA NOTIZIA INCOMPLETA E DIFFAMATORIA NEI CONFRONTI DELL?ASSOCIAZIONE
ECCO come sono andate realmente le cose: il Codacons insieme a numerose altre associazioni ha sempre accusato di incompatibilità il Prof. Vecchia e i suoi colleghi dell`Iss, che sono incaricati di controllare le emissioni delle antenne del telefonino e quindi delle società di produzione dell`inquinamento da elettrosmog con i rapporti con queste società avuti. In particolare il Codacons condanna il fatto che Vecchia come presidente dell`associazione privata Airp abbia accettato e incassato milioni dalla Motorola per una biblioteca dell?associazione proprio nel periodo in cui doveva controllare la stessa Motorola.
A seguito di queste accuse il Grandolfo ha querelato il Vicepresidente Codacons Giovanni Pignoloni.
Così sono arrivate importantissime sentenze del giudice Battistini del 15/10/01 e della Corte d?Appello III sez. penale del 3/2/03 confermate in sede di Cassazione penale ove si riconosce espressamente il diritto di critica del CODACONS perché :
a) il contenuto degli atti del CODACONS strettamente pertinente alla situazione di fatto per la quale si sollecitava l?intervento delle varie autorità e la rilevante questione della commistione di interessi era di per sé tale da giustificare la richiesta di intervento;
b) doveva ritenersi che, per quanto le espressioni usate dal Pignoloni fossero talvolta aspre e polemiche fossero lecite, posto che nel bilanciamento tra i due beni costituzionalmente garantiti, il diritto di libertà del pensiero e quello della dignità umana, occorreva dare prevalenza al primo senza il quale la dialettica democratica non potrebbe realizzarsi.
A seguito della sentenza della Cassazione (che ha condannato il querelante a rifondere le spese di giustizia) il Codacons ha chiesto a Grandolfo un risarcimento di 1 milione di euro.
Nei prossimi giorni poi il Codacons chiederà all`Iss di rimuovere i due ricercatori dai loro incarichi proprio a seguito della sentenza della Cassazione.
Ci spiace che agenzie e quotidiani di tutto rispetto abbiano dato ascolto ad una velina di qualche soggetto interessato senza documentarsi sulla vicenda cosa che avrebbero potuto fare semplicemente leggendo il comunicato stampa del 20/11/2003.
Il presente comunicato vale come richiesta di rettifica ai sensi della legge sulla stampa
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