Difensore civico, non si placa la polemica
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fonte:
- Messaggero Veneto
MONFALCONE. La nomina del difensore civico di Monfalcone, avvocato Maria Teresa Bellucci, dopo la bagarre in consiglio comunale, solleva altre polemiche. Critiche alla nomina sono giunte da Codacons, Federconsumatori e Adiconsum, che hanno chiesto “la sospensione della procedura d`assegnazione dell`incarico e la modifica del relativo regolamento“, visto che la nomina sarebbe avvenuta solo per un accordo Ds-Margherita, ma critiche sono giunte anche da Giuseppe Nicoli di Fi e da Federico Razzini della Lega, mentre il forzista Ettore Romoli ha evidenziato come la vicenda dell`elezione del difensore civico abbia evidenziato la spaccatura che esiste nel centro sinistra monfalconese. Tutti d`accordo nell`affermare che la nomina dovrebbe essere tecnica e non politica. Ma sulla vicenda il segretario cittadino dei Ds, Omar Greco, sollecita di informarsi prima di parlare. “Cosa che evidentemente l`ex onorevole Romoli fa sempre meno; sul difensore civico non esistono logiche di maggioranza e se avesse chiesto ai rappresentanti locali del suo partito avrebbe scoperto che un canale di comunicazione tra di noi è sempre stato aperto, com`era giusto che fosse. Alla fine ognuno ha sostenuto il candidato scelto, ma senza fratture insanabili, consapevoli che tutti i candidati avevano i titoli per esercitare il ruolo al meglio“, dice Greco evidenziando come la persona nominata non abbia legami con alcun partito della maggioranza e svolgerà il suo ruolo con rigore e serietà. Spiega che oggi la procedura di nomina prevede che siano i consiglieri a scegliere il difensore civico, utilizzando i pochi strumenti a loro disposizione per effettuare la scelta, ma nulla impedisce che il regolamento possa essere modificato al fine di attribuire a una Commissione tecnica la scelta definitiva. “Per quanto riguarda i Ds – dice – siamo pronti a ragionare assieme alle altre forze politiche per arrivare a una riforma che riduca il ruolo della politica nella nomina e individui nuovi e più adeguati procedimenti. Ciò che non accettiamo è che i Romoli o i Razzini di turno ci diano dei lottizzatori né che qualcuno ci venga a dire che ci sono stati scambi all`interno della maggioranza. Questo non corrisponde al vero e chi lo sostiene non fa altro che mettere in discussione le capacità professionali della prescelta“. Ricorda che l`imparzialità e l`autorevolezza del difensore civico sono garantite dall`impossibilità della sua rielezione: il regolamento da questo punto di vista è molto lungimirante e con questa previsione ha cancellato qualsiasi sospetto di condizionamento. “Per quanto riguarda Razzini – prosegue – rispediamo al mittente le sue prediche, visto che proprio nell`elezione dei revisori dei conti ha dimostrato di essere lui il vero lottizzatore, obbligando l`opposizione a votare il suo candidato a fronte di un giudizio positivo che tutti esprimevano sulla totalità del collegio dei revisori uscente“.
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