Difensore civico, nomina contestata
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fonte:
- Il Piccolo
Difensore civico, nomina contestata
Non accenna a placarsi la querelle sulla designazione del difensore civico, il cui iter si è esaurito una decina di giorni fa con la nomina dell`avvocato Maria Teresa Bellucci. A intervenire stavolta sono Codacons, Federconsumatori e Adiconsum, che hanno emesso una nota congiunta nella quale chiedono “la sospensione della procedura d`assegnazione dell`incarico e la modifica del relativo regolamento“. Questo perché “stante quanto appreso dai giornali, emerge che la nomina del difensore civico sia avvenuta sulla base di un accordo tra i soli consiglieri appartenenti ai Ds e Margherita, senza la ricerca di una convergenza del Consiglio comunale su un unico nominativo“. Interpellata sull`intera vicenda, l`avvocato Bellucci afferma “di non essere assolutamente iscritta ad alcun movimento politico, né, tantomeno, di avere in tasca una qualche tessera di partito“. “Non solo: mi considero – prosegue – una persona e una professionista assolutamente imparziale e non capisco proprio perché si debba mettere in dubbio la mia imparzialità. Sono perfettamente in grado di adempiere al compito assegnatomi e anche qualora l`amministrazione dovesse sbagliare non esisterei un attimo ad applicare la legge“. “D`altra parte – aggiunge l`avvocato – non ritengo neppure regolare invalidare una nomina fatta nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni di regolamento alla luce di possibili modifiche che interverrebbero oggi“. La associazioni dei consumatori, però, “in merito alle modalità di nomina del nuovo difensore civico esprimono il loro grande disappunto“. “Senza voler pronunciare alcun giudizio sulle capacità e sulla professionalità del legale designato – proseguono – si ritiene che una nomina così fatta comprometta l`autorevolezza del difensore civico nei confronti della cittadinanza“. I rappresentati dei consumatori ricordano che questa figura è “garanzia del principio d`imparzialità e del buon funzionamento dell`amministrazione comunale“. “Appare pertanto evidente – affermano – che la figura debba possedere un`autorevolezza e una forza tali da porsi, se del caso, anche contro l`amministrazione comunale, richiamandola al rispetto delle regole di efficienza e buona amministrazione, caratteristiche che non si crede possano discendere da una nomina non condivisa da una larghissima maggioranza consiliare. L`indicazione del difensore non deve essere dettata da accodi tra partiti e ciò soprattutto per evitare che in futuro una sua iniziativa, o una sua inerzia, possa essere strumentalizzata da uno o dall`altro schieramento politico, mettendone in dubbio l`autorevolezza e l`imparzialità“. Le associazioni chiederanno pertanto un incontro urgente col sindaco così da ottenere una “modifica del regolamento di nomina che preveda un comitato composto da rappresentanti del consiglio, associazioni dei consumatori, rappresentanti dei quartieri e altre realtà rappresentative della cittadinanza“.
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