24 Aprile 2002

Difensore civico e conciliatore

Parte un progetto europeo che il XIII Municipio testerà per primo nella metropoli

Difensore civico e conciliatore




Il Difensore civico del litorale romano raddoppia le sue competenze e, allo scopo di mediare nei contenziosi sollevati dai consumatori, propone la conciliazione. Una sorta di ?magistratura di persuasione“, adottata dal Codacons sulla base di un modello procedurale predisposto dalla Commissione europea, che partirà già dal prossimo mese di maggio con due obiettivi ben precisi: ridurre il numero dei ricorsi dei cittadini alle aule giudiziarie e suggerire una soluzione conveniente a tutti coloro che si ritengano lesi, o non pienamente soddisfatti, dalla conclusione di un contratto. Un progetto pilota che il XIII Municipio testerà per primo a Roma.
Diversi sono i casi presi in esame dal modello diffuso dalla Comunità europea e quindi molteplici le situazioni per le quali un cittadino potrebbe decidere di servirsi della conciliazione del Codacons. Si va dalla mancata consegna di un prodotto sino alla mancata erogazione di un servizio, ma gli esempi possono essere anche altri come: un difetto nel bene acquistato, una cattiva informazione delle caratteristiche del prodotto, un risarcimento mai percepito o qualunque altro genere di inadempimento delle clausule contrattuali. Una possibilità in più, dunque, per colui che si ritiene parte lesa o l`alternativa ad un facile ricorso alla magistratura ordinaria.
«L`esperienza del difensore civico – spiega Italo Mannucci, presidente del Codacons Lazio e Difensore civico del XIII Municipio – avviata i primi mesi di quest`anno ci ha consentito di entrare in rapporto con le problematiche più disparate di decine e decine di cittadini. Ora, mentre la formula del difensore civico continuerà ad essere applicata per tutte le cause civili di tipo risarcitorio e restitutorio, ci serviremo del modello posto in essere dalla Comunità europea per tentare di appianare, tramite uno strumento come la conciliazione, le diatribe che coinvolgono in prima persona i consumatori. Ovviamente si tratterà di un puro suggerimento privo di ogni potere coercitivo».
Ancora pochi giorni al decollo dell`iniziativa e già arrivano i primi reclami. «Il primo caso pervenutoci – prosegue Mannucci – riguarda un signore residente ad Ostia, che dopo aver acquistato una vettura presso una concessionaria di auto romana, una cabriolet di una nota casa francese, ha appurato a sue spese la presenza di infiltrazioni dal tettuccio fallato. Che a tutt`oggi ancora non gli è stato sostituito».

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