25 Ottobre 2013

“Difendetevi”, come evitare truffe e raggiri. Il manuale del Codacons

 “Difendetevi”, come evitare truffe e raggiri. Il manuale del Codacons

   

Il signor Pasqualino Passaguai è un piccolo eroe come ce ne sono tanti. Un onesto e coscienzioso cittadino che tutti i giorni prova a districarsi fra gli ostacoli della vita quotidiana. Nella mole di informazioni e possibilità che offre oggi il mercato, è facile perdersi o rimanere preda di raggiri e truffe. Quelle in cui puntualmente incappa Pasqualino, prototipo del consumatore comune. Per aiutare tutti i signor Passaguai a destreggiarsi nella giungla di tariffe telefoniche, multe non dovute, prezzi al rialzo, prodotti non funzionanti, forniture di gas e luce non convenienti e molto altro, Carlo Rienzi, presidente del Codacons ha scritto, a quattro mani con la giornalista Daniela Bricca, un libro dal titolo emblematico: “Difendetevi”. Continua a leggere oltre la gallery Loading Slideshow Vacanza rovinata Pretendere dalla direzione che ai pasti vi siano sempre cibi a sufficienza è il minimo: nessuna struttura alberghiera può mai dire che gli altri hanno mangiato tutto e deve essere sempre in grado di rifornire fino all’ ultimo minuto di apertura della sala. Appena però avete sentore della truffa, bisogna subito contattare l’ agente di riferimento all’ interno della struttura alberghiera dove vi trovate per esporre tutte le cose che non vanno e prendere nota di ogni carenza e delle proteste, se possibile con nomi e telefoni di altri ospiti incavolati, per una possibile azione comune contro gli imbroglioni… Prodotto appena acquistato e non funzionante In casi come questo è bene essere a conoscenza di una cosa: è compito del negoziante, per legge (d.lgs.206/05 articoli dal 128 al 135), durante i primi due anni dall’ acquisto dell’ orologio (o di qualsiasi altro bene comprato), farsi carico della sostituzione o della riparazione. Diffidate da chi vi dice il contrario e cioè che è solo onere della ditta o dell’ impresa che ha prodotto quel bene e magari vi rimanda a qualche centro di assistenza. Tariffe telefoniche a prezzo fisso e bollette altissime Un caso come questo scaturisce dall’ aver sottoscritto un contratto, non letto attentamente, che nasconde qualche “tranello”; oppure dall’ aver stipulato un accordo per servizi non effettivamente richiesti e utilizzati ma che comunque sono stati addebitati. Inoltrare un reclamo al gestore telefonico contestando l’ importo addebitato. Bisogna, inoltre, richiedere copia del contratto e scaricare dal sito dell’ AGCOM il modulo per presentare reclamo all’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Se l’ affare online diventa un “pacco” Prima di effettuare il pagamento (in qualsiasi forma: carta di credito, bollettino postale, bonifico bancario o altro) per l’ oggetto che volete ordinare, dovete controllare attentamente le condizioni di acquisto e consegna sancite dal contratto che state per sottoscrivere. Controllate sul sito se esiste uno sportello e/o il numero di un ufficio dove poter chiamare in caso di disguidi. E tenete sempre a mente che, dalla data in cui vi arriva a casa quel che avete ordinato, è sempre e in ogni caso possibile nei 10 giorni successivi rinunciare alla transazione eseguita e rispedire il tutto a chi ve lo ha mandato. Cibo guasto Al momento di qualsiasi acquisto è sempre bene controllare la provenienza del prodotto. L’ esposizione della provenienza della frutta è obbligatoria per il venditore (e lo è anche sulle carni bovine, le uova, il miele, gli oli 24 vergine ed extra-vergine di oliva, i prodotti ittici freschi, e gli alimenti “bio”). Pertanto si può, ed è un proprio diritto, riportare il cibo guasto dal negoziante e chiedere di farsene dare di sano e ovviamente gratis. Anche in questo caso, qualora il negoziante non volesse procedere alla sostituzione è vostro diritto adire alle vie legali: facendo una bella foto al frutto marcio, conservando lo scontrino e recandovi da un avvocato. Contratti di fornitura porta a porta: attenti alle truffe In questo caso il vero intestatario del contratto del gas deve immediatamente fare un reclamo al nuovo gestore di energia, quello della nuova stipula per intendersi, e al gestore precedente. Se, trascorsi 40 giorni – termine di tempo, in linea di massima, considerato per la circostanza – in assenza di risposta da entrambi i gestori, si deve attivare il tentativo obbligatorio di conciliazione attraverso il Corecom. Investimenti in titoli spazzatura Bisogna precisare che questo è, purtroppo, uno di quei casi in cui proprio non si può agire da soli. Per recuperare tempo prima di andare da un legale, qualora mai vi capiti un’ esperienza di questo tipo, vi suggeriamo di mandare immediatamente una lettera/raccomandata con ricevuta di ritorno alla banca che ha venduto i titoli in questione, chiedendo tutta la documentazione riferita all’ investimento da voi effettuato. In questo modo quando andrete dall’ avvocato, sarete già in grado di potergli sottoporre qualcosa di concreto. Sarà poi il vostro legale ad analizzare se la banca abbia violato i suoi doveri di informativa oppure no. E poi, soprattutto, a consigliarvi su come agire e su quante siano le possibilità di poter recuperare il vostro denaro, se non tutto almeno in parte. Cartelle pazze Forse non tutti sanno che il fermo amministrativo sulla propria automobile non può essere disposto per piccole somme di denaro (legge 106/2011 art. 7, vedi qui Appendice B) e che il fermo deve essere obbligatoriamente preceduto dal preavviso da parte dell’ agente di riscossione. Per esempio: se si tratta di un mancato pagamento di un verbale per infrazione del codice della strada, la comunicazione del fermo amministrativo dovrà essere preceduta dal medesimo verbale con cui è stata accertata l’ infrazione Contratti immobiliari: quando l’ agente fa il furbetto Se non si controlla bene, riga per riga, quello che si firma, il rischio è di aver ben poche chance per riparare. Se nella proposta d’ acquisto c’ erano le clausole poi non riportate nel preliminare, si può provare la strada di un legale di fiducia oppure di un’ associazione dei consumatori per contestare la correttezza dell’ operazione. Forse la minaccia e la preoccupazione per una causa, può indurre l’ agenzia immobiliare a scendere a compromessi e a restituire, in parte o in toto, il maltolto, prima di adire alle vie legali. A ogni modo è buona regola denunciare a una delle associazioni FIAIP – FIMAA – ANAMA, a cui nella maggioranza dei casi gli agenti immobiliari aderiscono, l’ accaduto perché prendano provvedimento contro chi ha agito con scarsa etica professionale. Pubblicato da Cairo Editore, il volume è un manuale di sopravvivenza non giuridico, ma di divulgazione, che si propone di fornire informazioni e soluzioni realizzabili al consumatore in difficoltà di fronte ai disagi in qui più frequentemente può imbattersi: dalla vacanza rovinata, al regalo rotto e da cambiare, da tariffe telefoniche presentate come fisse (salvo poi trovarsi a dover pagare bollette esorbitanti) agli acquisti online, molto spesso rischiosi. E ancora come affrontare le famose “cartelle pazze” o riconoscere la truffa dei contratti porta a porta di fornitura energia, laddove ci fosse. Continua a leggere oltre la gallery Loading Slideshow Lista dettagliata Andate con la lista dettagliata della spesa e costringetevi a rispettarla. Se decidete di acquistare quello che vi serve, osservando i prodotti esposti mentre girate tra le corsie, sarete in balia delle strategie messe in atto dal supermercato. Rispettate la lista fatta razionalmente a casa. Guardate ovunque: destra, sinistra, alto, basso I prodotti più stuzzicanti, voluttuari come dolcetti, salse, sottaceti, gastronomia o comunque quelli più interessanti per il gestore, ma meno “interessanti” per il consumatore e sui quali sono esercitati i ricarichi maggiori, sono posti ad altezze che variano da 110 cm da terra (raggiungibili senza doversi abbassare) a 160 cm (ad altezza occhio), solitamente sul terzo ripiano. I beni che il supermercato non ha interesse a promuovere sono, invece, posti o molto in alto o molto in basso.Meglio guardare dappertutto: confrontando i prezzi a destra, a sinistra, sopra e sotto. Confrontate i prezzi reali Non fermatevi al prezzo della confezione, spesso hanno pesi diversi. Meglio abituarsi a guardare i prezzi al chilo e al litro. Andate soli Molte volte si va al supermercato con tutta la famiglia come se fosse una scampagnata. Da evitare: più persone ci sono, più si spende. Anche per questo motivo nei centri commerciali trovate sempre giostre per i bimbi, per invogliarvi ad andare con tutta le famiglia. Le tentazioni per i più piccoli, poi, sono tante. Dolcetti ecioccolatini sono posti vicino alle casse dove siete costretti a sostare a lungo in attesa del vostro turno. Come si fa a dire di no ai propri figli? Arrotondate i prezzi. Al supermercato non troverete mai scritto 10 euro, ma 9,99: è un piccolo ma insidioso tranello per farvelo sembrare meno caro. Dopo un po’ ricorderete che costava solo 9 euro e qualcosa. Per questo arrotondate subito il prezzo verso l’ alto: 9,99 sono 10 euro. Ma di prodotto in prodotto, il conto sale . e non sarà di un centesimo. La comodità costa Siamo abituati a comperare l’ insalata già lavata, il petto di pollo già tagliato, il pesce già spinato, gli affettati confezionati, ma sappiate che la comodità si paga. Il petto di pollo già tagliato, a esempio, costa mediamente 1 euro in più al chilo. Per non parlare dei cibi già pronti, sia surgelati che preparati dal supermercato. Comprate le ricariche Detersivi, saponi liquidi e altri prodotti simili: la confezione più semplice consente un maggior risparmi Riscoprite hard discount, mercati e contadini Per molti prodotti la palma del risparmio spetta a loro e non ai supermercati. Più convenienti anche farmer market e vendita diretta di prodotti sfusi, come il latte alla spina. Riscoprite i prodotti più semplici e naturali Provate a sostituire gradualmente alle merendine con creme e farciture, ricche di grassi, e ai biscotti di alta pasticceria, i vecchi ma sempre validi biscotti della nonna, pane e marmellata, torte fatte in casa. Abituate i vostri figli a non prendere bevande gassate, costose, meno dissetanti dell’ acqua e comunque meno salutari e ricche di vitamine di una bella spremuta o di un frullato Ultimo consiglio. Controllate sempre e subito lo scontrino. Alcune volte il prezzo indicato sullo scaffale è diverso da quello sullo scontrino e, chissà perché, solitamente quest’ ultimo è più caro. Sappiate che, per legge, vale quello esposto sullo scaffale e che avete diritto alla restituzione dei soldi pagati in eccesso. “Da sempre come presidente di un’ associazione dei consumatori mi prodigo a dare consigli ai cittadini su come fare per non essere imbrogliati e far valere, sempre e comunque, i propri diritti di utenti” spiega Carlo Rienzi. “Ora ho deciso di mettere questi consigli nero su bianco, creando un manuale a portata di tutti, attraverso il quale imparare a difendersi e a comportarsi in qualsiasi circostanza come consumatori che non ingoiano il rospo”. E non solo. Perché in un periodo in cui la crisi morde le tasche di tutti è necessario anche imparare a risparmiare. Per questo il manuale offre anche la possibilità di apprendere le buone pratiche di comportamento per non sperperare denaro: al supermercato come dal benzinaio, dall’ assicuratore come al negozio degli operatori di telefonia. E se neanche questo dovesse bastare, la terza e ultima parte del libro riporta tutti i numeri utili a cui rivolgersi in caso di difficoltà: associazioni dei consumatori, di categoria, istituzioni. Perché se proprio non si riesce a prevenire, l’ unica possibilità che ci resta è quella di rivolgerci a chi può aiutarci a riparare il danno subìto.

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