17 Ottobre 2014

Difendersi dai pericoli della rete, nel Lazio il progetto “Questione di privacy”

Difendersi dai pericoli della rete, nel Lazio il progetto “Questione di privacy”

Dall’ accesso illecito al proprio profilo Facebook all’ intercettazione delle coordinate bancarie: il furto d’ identità è la pericolosa trappola da cui devono difendersi soprattutto i ragazzi che, sebbene siano nativi digitali, non sono sempre consapevoli dei pericoli della rete. Promuovere un uso sicuro e responsabile di internet e dei nuovi media da parte dei ragazzi da 11 anni in sù e renderli consapevoli sui reati informatici, in particolare sul furto di identità, sono gli obiettivi del progetto “Questione di privacy”, finanziato con i fondi della Regione Lazio -Programma 2014 Utenti e Consumatori- e realizzato dai comitati regionali di Unione Nazionale Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Codacons. I nativi digitali della generazione 2.0 sono, infatti, le principali vittime del furto di identità sul web e sui social network: secondo una ricerca di Unicri e Cpp Italia la sicurezza dei dati sensibili è a rischio non solo per chi va sul web regolarmente (circa 55%) ma anche per chi non ci va mai (34%); l’ 82,5% degli intervistati rilascia abitualmente il nome e cognome; il 59% la data di nascita, il 48% l’ indirizzo e il 33% il numero di cellulare ma anche carta di credito o il suo pin. I materiali informativi saranno diffusi attraverso il canale tv del digitale terrestre Codacons Tv e soprattutto attraverso la pagina Facebook dell’ iniziativa in modo da raggiungere più facilmente i giovanissimi e facilitare l’ interazione. Inoltre saranno realizzate delle cartoline con utili decaloghi sul tema, distribuite negli sportelli territoriali delle associazioni e attraverso la rete di partner del progetto: Kreattiva, Zainet (Mandragola editrice), Telefono Azzurro e Res Castelli Romani in contatto con ragazzi delle scuole.

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