19 Luglio 2006

“Difenderemo il decreto Bersani fino in fondo“

CONSUMATORI E RACCOLTA FIRME “Difenderemo il decreto Bersani fino in fondo“

Presidi oggi in piazza Borsa e piazzetta Moro

Tutti schierati contro i privilegi delle categorie, in difesa del decreto Bersani. A scendere in piazza sono ora le associazioni dei consumatori delle provincia di Treviso che hanno organizzato per oggi in piazza Borsa, dalle 8,30 alle 12,30 una raccolta di firme. Un altro presidio sarà allestito anche in piazzetta Aldo Moro dalle 11. Un`iniziativa che vede schierati i rappresentanti di Adiconsum, Codacons, Movimento consumatori, Lega consumatori, Movimento in difesa del cittadino e molte altre sigle che distribuiranno materiale informativo sul decreto. Spiegano gli esponenti delle associazioni che oggi chiederanno ai trevigiani di firmare la petizione: “Il decreto Bersani riconosce anni di battaglie delle associazioni dei consumatori e rappresenta un`opportunità di maggior concorrenza e di tariffe più basse per i cittadini. La conversione in legge dell`intero pacchetto è nell`interesse del paese e non solo per i consumatori, favorisce il rilancio economico ed una maggiore equità sociale. Con la petizione chiediamo che il Parlamento respinga tutte quelle pressioni corporative che intendono solo mantenere inalterati privilegi e rendite di posizione finora protetti“. L`iniziativa della raccolta firme è dunque perchè venga approvato l`intero “pacchetto“. Da ricordare comunque i punti principali del decreto Bersani: permettere la vendita dei farmaci da banco anche nei supermercati; possibilità agli agenti delle assicurazioni di vendere polizze di più compagnie ed attuando l`indennizzo diretto; prevista l`eliminazione dell`obbligo di rivolgersi al notaio per la registrazione degli atti relativi alle compravendite di auto; l`abolizione dei minimi tariffari per gli studi professionali e l`abrogazione del divieto di fare pubblicità dei titoli e delle specializzazioni. Infine è previsto l`obbligo per le banche di comunicare per iscritto ai propri clienti qualsiasi modifica unilaterale delle condizioni contrattuali con un preavviso di 30 giorni. La battaglia, dopo quelle dei tassisti, dunque continua in tutte le piazze italiane. Questa volta però a favore del decreto.

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