27 Maggio 2011

Dietrofront sui taxi, sarà la giunta a decidere

Oggi è atteso il parere della commissione consultiva sulla bozza del nuovo regolamento (che non contiene l’ aggiornamento delle tariffe). Il primo giugno, mercoledì prossimo, il testo unico (49 articoli destinati a riaprire le polemiche) andrà in giunta. Poi, a metà mese, approderà in consiglio comunale. Indi, il provvedimento tornerà al vaglio di sindaco e assessori. E siamo a fine giugno: solo in quella sede, ammesso che i sindacati nel frattempo abbiano revocato scioperi e azioni di lotta, la giunta Alemanno stabilirà definitivamente i prezzi delle nuove corse delle auto bianche. Vertenza taxi, il Campidoglio ci riprova. Esattamente come un anno fa, quando l’ aula Giulio Cesare si trovò ad affrontare una sfibrante maratona estiva per approvare la delibera sulla «stangata» poi bocciata (a febbraio) dal Tar, la maggioranza capitolina si ritrova alle prese con la grana delle auto bianche. Il nuovo regolamento «per la disciplina degli autoservizi pubblici» oggi passerà al primo vaglio: la commissione formata da tassisti, noleggiatori e rappresentanti dei consumatori esprimerà il suo parere, non vincolante ma certamente decisivo per orientare le future mosse del Campidoglio. Il titolare della Mobilità, Antonello Aurigemma, da parte sua ha già concesso alla categoria un parziale «risarcimento» : in cambio di aumenti tariffari molto più contenuti di quel più 28%promesso e mai attuato dal precedente assessore, ha offerto circa sei milioni di euro di incentivi (acquisto mezzi, sconti carburante, agevolazioni varie) a favore dei 7.800 «tassinari» romani. Ma la vera novità è un’ altra: per non correre il rischio di paralizzare nuovamente l’ attività del consiglio comunale, l’ articolo 30 precisa che «le tariffe e i relativi supplementi sono fissati con deliberazione della Giunta» , che «con cadenza biennale potrà aggiornarle sulla base dell’ inflazione di settore» . Rispetto al recente passato, una rivoluzione: se questa norma fosse stata in vigore lo scorso anno, la maggioranza si sarebbe risparmiata le 12 massacranti sedute d’ aula necessarie a battere l’ ostruzionismo delle opposizioni e ad approvare la delibera stangata (sforzo vano, visto il successivo verdetto del Tar). Ma di quanto aumenteranno le corse? L’ assessore è chiarissimo: «Il riferimento è all’ indice Istat del trasporto, quindi l’ adeguamento sarà del 10-12%, considerati i tre precedenti anni rimasti scoperti. Il percorso potrebbe concludersi entro luglio. Questo regolamento -aggiunge Aurigemma -è stato preparato in totale autonomia e nell’ interesse della città, grazie a una sintesi tra i vari orientamenti. Operazione necessaria, viste le divisioni nella categoria e tra i consumatori» . L’ assessore si riferisce ai due fronti «tassinari» , uno dei quali (quello capitanato dall’ Ugl) ha già indetto uno sciopero per il 7 giugno, mentre l’ altro (guidato da Uritaxi) il giorno prima terrà un’ assemblea. Ma spaccature emergono pure tra comitati degli utenti: ieri Aduc e Federconsumatori hanno bocciato la «bozza Aurigemma» , mentre il Codacons ha chiesto «l’ approvazione immediata del regolamento, limitando gli aumenti tariffari» . Su un punto, comunque, i consumatori applaudono compatti: l’ innalzamento da 3 a 5 dei loro rappresentanti in commissione consultiva e il conseguente calo del peso dei tassisti, passati da 19 a 10. Ma non sono solo le tariffe a far discutere. Un altro nodo riguarda le sanzioni a carico dei tassisti che delinquono: nel regolamento di un anno fa era prevista la sospensione o la revoca della licenza nei casi di «avvio di procedimenti penali da parte dell’ autorità giudiziaria» e di «sentenza di condanna in primo grado fino alla pronuncia definitiva» . Un pugno di ferro per contrastare truffe, aggressioni o i non rari casi di spaccio di droga a bordo delle auto bianche, che era stato salutato con soddisfazione dai consumatori. Ora, tutto rientrato: lo «stop al volante» scatterà solo in caso di condanna definitiva. «Quella norma era incostituzionale, la presunzione di innocenza deve valere per tutti» , è stata la motivazione in base alla quale il Comune ha alleggerito la mano. Altro aspetto controverso, la ricevuta automatica a bordo. L’ assessore è intenzionato ad andare avanti «per favorire la trasparenza e un migliore rapporto con la clientela» , ma il fronte guidato da Loreno Bittarelli («3570» ) non ci sta: «Siamo pronti alla disobbedienza civile, non monteremo quelle apparecchiature sulle nostre auto -annuncia -Quello dello scontrino automatico, che comporterebbe altri costi per la categoria, è un falso problema. La normativa nazionale ci esonera dall’ obbligo della ricevuta fiscale, è sufficiente compilare in modo corretto e dettagliato la ricevuta cartacea. Il vero problema, piuttosto, è combattere con vigore i disonesti» . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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