14 Novembre 2014

Dietrofront Pd: il sindaco venga in Aula

Dietrofront Pd: il sindaco venga in Aula

“A Roma dobbiamo veramente cambiare l’ uso delle macchine private”. Detta così, in questi giorni di bufera sulla vicenda del permesso Ztl scaduto e delle multe non pagate, la frase del sindaco Marino detta in un convegno a Londra fa davvero sorridere. Parte così una giornata vissuta all’ insegna dello psicodramma tutto interno al Pd, e all’ intera maggioranza capitolina. Alla mozione di sfiducia presentata dal capogruppo Ncd Cantiani e sottoscritta da tutti i 19 consiglieri del centrodestra e della Lista Marchini, si è aggiunta un’ altra mozione di sfiducia del Movimento 5 Stelle che, per distinguersi, ne ha ampliato le motivazioni, mettendo di fatto il dito nella piaga su strade, trasporti, casa, lavoro e chi più ne ha più metta. E le dimissioni del sindaco chieste anche, o addirittura, dal Codacons. Insomma un vento forte e ghiacciato quello che è soffiato ieri in Aula Giulio Cesare, tanto da “congelare” i lavori dell’ Assemblea, tra cui la delibera sullo Stadio della Roma. A sorpresa infatti ha preso la parola il coordinatore della maggioranza, e consigliere Pd, Fabrizio Panecaldo chiedendo a nome del partito che il sindaco Marino venisse a riferire in Aula sul “caso multe”. Richiesta poi fatta propria da tutta la maggioranza. Una retromarcia dunque rispetto alla nota sterile dell’ altra sera, in cui si parlava di un attacco del centrodestra, e al silenzio di questi giorni su una vicenda che, evidentemente non solo è sfuggita di mano ma è stata forse compresa nella sua interezza solo ieri. Le ultime foto della famosissima panda rossa del sindaco parcheggiata in divieto di sosta devono essere state davvero l’ ultima goccia. Illuminanti del resto le parole di ieri del segretario romano del Pd, Lionello Cosentino: “Marino arriva a fine legislatura se fa poche cose utili: se paga le multe, se ci mettiamo tutti assieme a lavorare sui problemi veri di Roma, e non sulle polemiche tra partiti e le strumentalizzazioni”. Un messaggio chiarissimo, tradotto, dalla richiesta di chiarimenti al sindaco. Che però è volato a Londra. Così mentre qualcuno fa notare che come nel bel mezzo dell’ emergenza meteo Marino se n’ era andato a Milano, così nel bel mezzo della bufera non solo sulle multe ma della “guerriglia” a Tor Sapienza, se n’ è volato a Londra. Nel tardo pomeriggio, appresa la “disponibilità del sindaco a riferire in Aula in qualsiasi momento, anche all’ atterraggio a Roma, intorno alla mezzanotte”, i capigruppo si sono riuniti per decidere se tenere aperta la seduta oppure no. Ha prevalso il buon senso, e dunque il no. Marino riferirà alla prima seduta utile. Probabilmente martedì. Le domande sul papocchio multe e soprattutto se il sindaco intenda pagarle restano ancora senza risposta.
susanna novelli

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