22 Febbraio 2007

Dietrofront dei benzinai, Bersani apre un tavolo e “salta“ lo sciopero

Roma I sindacati dei benzinai smorzano la tensione e fermano lo sciopero in programma dal 27 febbraio al 2 marzo. Le sigle Fegica-Cisl, Faib-Aisa e Figisc-Anisa hanno annunciato lo stop della serrata al termine di un incontro che si è svolto ieri al ministero dello Sviluppo economico fra le rappresentanze di categoria dei gestori e il ministro Pierluigi Bersani. Al centro del vertice, l`esame delle problematiche emerse dopo l`approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge attualmente all`esame del Parlamento. Nel corso dell`incontro, si legge in una nota congiunta, “le associazioni hanno ribadito al governo le preoccupazioni già espresse circa gli effetti negativi delle misure contenute nel provvedimento. L`esecutivo, preso atto di tali preoccupazioni, ha dichiarato il proprio impegno ad esaminare nel merito, in uno specifico tavolo di confronto, tutte le problematiche sollevate con l`obiettivo di individuare strumenti e proposte da avanzare, sostenendole come integrazione al disegno di legge“.“Siamo soddisfatti dell`apertura dimostrata da parte del ministro Bersani“, ha affermato il presidente della Faib, Federazione autonoma italiana benzinai, Franco Bertini. Che annuncia: “Prevedo l`avvio di un tavolo delle trattative per il 27 febbraio“. “Il governo afferma – è disposto a fare le opportune integrazioni al decreto in modo che siano evitate ricadute negative sulla categoria, tutelandone l`occupazione. Il ministro si è così dimostrato disponibile a recepire e a valutare con attenzione le necessità espresse dalle organizzazioni dei gestori, così in presenza di un`apertura sospendiamo la protesta e ci impegniamo a dare il nostro contributo per l`individuazione di un percorso condiviso“. Inoltre, Bertini ha aggiunto che “con le altre sigle sindacali, in vista dell`incontro del 27 abbiamo deciso di trovare una posizione unica da sottoporre al ministro, entrando anche nel merito dell`analisi dei prezzi“. Lo sciopero era stato proclamato per protestare con le misure previste dal disegno di legge sulla liberalizzazione della vendita dei carburanti che a giudizio dei gestori apre una corsia preferenziale alla crescita della grande distribuzione. “La sospensione dello sciopero dei benzinai è senza dubbio una buona notizia“, ha commentato il presidente del Codacons Carlo Rienzi. “Purché aggiunge – non celi una “fregatur“ per i cittadini“. “Non capiamo quale possa essere il “percorso condiviso“ tra benzinai e governo, se non quello relativo agli introiti sulla vendita dei carburanti“, dice Rienzi. “Ma in nessun caso il ministro Bersani deve fare marcia indietro sulla liberalizzazione della rete di vendita della benzina. L`esempio dei tassisti – conclude Rienzi – ha dimostrato come il dietrofront del ministero abbia vanificato gli effetti del suo decreto e danneggiato gli utenti del servizio“.

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