30 Gennaio 2016

Dieselgate, un automobilista denuncia i vertici di Volkswagen

Dieselgate, un automobilista denuncia i vertici di Volkswagen

vigarano, querela dopo l’ acquisto di un veicolo col software truccato
IL CICLONE ‘Dieselgate’ approda anche nel Ferrarese. Lo scandalo dei rilevamenti i di emissioni col trucco che ha travolto la Volkswagen ha avuto le sue ricadute in tutto il mondo e le associazioni dei consumatori si sono subito messe in campo per tutelare le vittime della truffa. Nei giorni scorsi ad occuparsi della vicenda sono stati anche i carabinieri della stazione di Vigarano, che hanno raccolto la querela – presentata attraverso i moduli messi a disposizione del Codacons per la sua class action – di un automobilista proprietario di uno dei modelli di auto interessate dallo scandalo delle emissioni ‘truccate’. A seguito della denuncia sono partite le segnalazioni alla procura nei confronti di due amministratori – il presidente e l’ amministratore delegato italiani – rappresentanti della casa automobilistica con sede a Verona. L’ ipotesi di reato è frode nell’ esercizio del commercio e truffa. Il Codacons, che si è messo in moto immediatamente dopo l’ esplosione del caso, è riuscito a fare aprire un’ inchiesta alla procura di Verona. Gli accertamenti sulla vicenda sono in corso in tutta Italia. Quello di Vigarano non sarebbe il primo caso in assoluto sul territorio. Un secondo sarebbe stato denunciato, sempre in questi giorni, a Cento. Il caso vigaranese era nato a seguito dell’ acquisto, nel 2015, di una macchina a motore diesel che poi aveva avuto necessità di un aggiornamento del software di gestione del gas di scarico perché erano state rilevate discrepanze tra i valori di omologazione dichiarati e quelli rilevati effettivamente su strada. NONOSTANTE sia ormai passato il momento più ‘caldo’ dello scandalo, il caso continua a fare discutere. Ad interessarsene, in diverse sedi, è anche Legambiente. «Non dimenticate l’ emergenza smog e la lezione del dieselgate. Votate contro l’ innalzamento dei limiti di emissione in nome della salute dei cittadini e dell’ ambiente». Questo il senso dell’ appello lanciato dall’ associazione ambientalista agli europarlamentari che il 2 febbraio dovranno votare sulla proposta di revisione Rde (Real-world driving emissions) avanzata dal Comitato tecnico dei veicoli a motore che permetterebbe di «aumentare gli attuali limiti di emissioni inquinanti degli autoveicoli diesel». Legambiente chiede agli europarlamentari di «respingere questa revisione, votando in nome dell’ ambiente e della salute dei cittadini». Nel frattempo, sempre da Legambiente, arrivano dati allarmanti sulla situazione inquinamento sul nostro territorio. «Il 2015 si è chiuso in piena emergenza smog – spiega l’ associazione -. E il 2016 non accenna a migliorare. Dopo il picco di fine anno, a inizio gennaio si è registrata una tregua, ma negli ultimi 10 giorni i livelli di inquinamento sono tornati a salire. Nel solo mese di gennaio – elencano gli ambientalisti – le giornate di sforamento dei livelli di polveri sottili a Ferrara sono state dodici». f. m.

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