SCANDALO DIESELGATE: CHIEDI IL RISARCIMENTO DEL DANNO!
Parte la nuova azione dinanzi al Tribunale civile di Verona nei confronti di Volkswagen Italia e di Volkswagen Ag al fine di chiedere il risarcimento del danno in favore dei consumatori che hanno acquistato un’automobile equipaggiata con il motore EA189 diesel. Possono partecipare tutti i consumatori che nel 2020/2021 hanno aderito all’azione stragiudiziale del Vodacons in Germania, inviando, quindi, la relativa messa in mora. Possono partecipare anche tutti i consumatori che, pur non avendo aderito nel 2020 all’azione del Codacons, hanno inviato autonomamente, entro il 18 settembre 2020, la lettera di messa in mora e interruzione della prescrizione che il codacons aveva messo a disposizione.
I FATTI
L’hanno definito “l’11 settembre delle auto”. E in effetti il “Dieselgate”, che ha travolto uno dei maggiori produttori di automobili al mondo, è lo scandalo del secolo: un terremoto scoppiato con la scoperta di un software, montato sui veicoli Volkswagen, capace di riconoscere la situazione di test e imporre al motore uno scarico di gas tossici da 10 a 40 volte inferiore al normale, che ha scandalizzato il mondo e costretto i vertici del Gruppo alle dimissioni. Tutti coloro che, a partire dal 2008/2009, hanno acquistato un’automobile del gruppo Volkswagen con motore 1.2, 1.6 e 2.0 TDI, tutti rientranti nella categoria del motore EA189 diesel, dunque, hanno comprato un veicolo che, nonostante l’omologazione, produce emissioni più alte di quanto previsto per il modello di appartenenza.
Quella posta in essere da Volkswagen è, senza ombra di dubbio, una pratica commerciale scorretta nei confronti dei consumatori, che si sono trovati ad aver acquistato un bene con caratteristiche difformi da quelle dichiarate, e dunque hanno subito il danno derivante dal minor valore dell’automobile.
Mentre in tutto il mondo Volkswagen è andata incontro a pesanti sanzioni, e ha provveduto al risarcimento dei danni causati ai consumatori, in Italia la tutela dei soggetti coinvolti è ancora lontana dell’essere effettiva.
Il Tar del Lazio, con decisione del 31 maggio 2019 sostanzialmente confermata in appello e ora sottoposta al vaglio della revocazione, ha confermato la sanzione amministrativa di 5 milioni di euro comminata alla casa automobilistica tedesca dall’Antitrust nell’agosto 2016. La multa, tuttavia, non è diretta al risarcimento del danno dei singoli consumatori, avendo il fine di sanzionare il comportamento contrario alla normativa di cui al Codice del Consumo.
Sul fronte penale, il procedimento per truffa in commercio aperto dalla Procura di Verona contro i vertici italiani di Volkswagen Italia, al quale il Codacons aveva preso parte nella qualità di persona offesa a tutela dei consumatori e che ha portato all’importantissimo risultato della conclusione dell’incidente probatorio con l’accertamento dell’esistenza del “defeat device”, si è concluso, purtroppo, con un’archiviazione.
Sul fronte civile, pochi e di lieve entità sono i risarcimenti finora riconosciuti.
Per questi motivi il Codacons, nel 2020, ha avviato contro Volkswagen AG un’azione stragiudiziale in Germania, con la collaborazione di uno studio legale tedesco partner, inviando apposita diffida alla casa automobilistica per i consumatori aderenti. Non avendo avuto riscontro positivo, il Codacons ha avviato uno studio approfondito della normativa e della giurisprudenza internazionale al fine di intentare una causa risarcitoria in Germania. Dopo attenta analisi della giurisprudenza tedesca, anche, purtroppo, intervenuta recentemente, la possibilità di agire utilizzando uno degli strumenti messi a disposizione dal diritto processuale tedesco è stata ritenuta non percorribile.
Il Codacons, pertanto, avvia una causa collettiva in Italia contro Volkswagen Italia e Volkswagen AG, al fine di chiedere il risarcimento del danno subito dai consumatori a causa del “Dieselgate”.
L’AZIONE DEL CODACONS
La nuova azione è volta a chiedere al Tribunale Civile di Verona di condannare Volkswagen Italia e Volkswagen AG al risarcimento del danno subito da tutti i consumatori aderenti, per aver acquistato un’automobile Volkswagen con motore 1.2, 1.6 e 2.0 TDI, EA189 diesel.
Viene richiesto un danno da pratica commerciale scorretta parametrato nella misura del 15% del prezzo medio di acquisto dei veicoli coinvolti in Italia, pari a euro 3.000, a cui si aggiunge la richiesta di liquidare il danno morale da reato, per un importo complessivo di euro 3.300.
L’azione è riservata ai consumatori che nel 2020 hanno aderito all’azione stragiudiziale del Codacons in Germania, inviando, quindi, la relativa messa in mora, e ai consumatori che, entro il 18 settembre 2020, hanno inviato autonomamente la messa in mora che era stata messa a disposizione dal Codacons, interrompendo in questo modo i termini di prescrizione.
PER ADERIRE
Per aderire all’azione del Codacons è necessario procedere all’iscrizione al costo di euro 250. L’iscrizione comprende l’assistenza legale sino alla definizione della causa in primo grado. Per procedere all’iscrizione clicca qui. Riceverai la procura ad litem e il modulo di iscrizione che, debitamente compilati e sottoscritti, dovranno essere restituiti a Ter.Mil.Cons., mediante lettera racc. a/r (indirizzata a: Ter.Mil.Cons., Via Riccardo Grazioli Lante 56, 00195 Roma), entro e non oltre il 30 settembre 2024.
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