24 Aprile 2018

DIESELGATE: CODACONS CHIEDE ROGATORIA INTERNAZIONALE AL PM DI VERONA

 

PER OTTENERE SEQUESTRO DEL SOFTWARE CHE FALSIFICAVA EMISSIONI

Nei giorni scorsi il Codacons ha depositato a Verona un’istanza sul caso “Dieselgate” con la quale si chiede al PM Dott. Zenatelli di voler procedere ad ordinare a Volkswagen l’esibizione del software incriminato, utilizzando lo strumento della rogatoria internazionale.
La vicenda ha inizio con il quesito posto dal GIP Dott. Ferraro che riguarda l’accertamento relativo all’esistenza di un dispositivo software, cosiddetto “defeat device”, in grado di alterare i parametri di funzionamento del motore durante le prove su rulli necessarie per ottenere l’omologazione in quanto la vettura riuscirebbe a superare agevolmente il test di omologazione, ma poi, nelle effettive condizioni di uso su strada, le emissioni di ossidi di azoto (NOx) potrebbero arrivare a raggiungere livelli fino a quattro-dieci volte superiori ai limiti imposti dalla vigente normativa.
Per ottenere chiarezza nell’interesse dei proprietari di vetture VW, i difensori del Codacons e i Consulenti Tecnici dell’associazione, Proff. Bruno Neri e Sergio Saponara, hanno così deciso di chiedere a Volkswagen, attraverso l’istanza presentata al PM, l’esibizione del software in questione installato sulla centralina elettronica di ciascuno degli autoveicoli attualmente sottoposti a perizia, affinché venga verificata attraverso un’attenta analisi l’esistenza o meno del “defeat device”.
Intanto tutti i proprietari di auto del marchio VW coinvolte nello scandalo Dieselgate possono costituirsi parte offesa nel procedimento attraverso il modulo messo a disposizione sul sito www.codacons.it

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