12 Dicembre 2019

Dieselgate, archiviazione per ex vertici Volkswagen

entre nel resto del mondo la vicenda Dieselgate ha portato a pesanti condanne e multe salatissime per la Volkswagen, l’ Italia rischia di essere l’ unico paese dove la falsificazione delle emissioni finirà con un nulla di fatto, e ciò è scandaloso…». Lo denuncia il Codacons, dopo lo scoop pubblicato dal Corriere del Veneto secondo cui la Procura di Verona avrebbe scagionato i vertici di Volkswagen Group Italia, chiedendo l’ archiviazione per i sei indagati dal reato di frode in commercio. Archiviazione che si baserebbe sull’ assenza di dolo a carico degli accusati e sul rischio prescrizione dei reati. Si allontana dunque il rischio di un rinvio a giudizio per i destinatari nel 2015 degli avvisi di garanzia: si trattava del presidente del Cda Luca De Meo, l’ ad e dg Massimo Nordio, Paolo Toba, consigliere delegato dal 31 agosto 2015, Annamaria Borrega, procuratore dal settembre 2006 e rappresentante del gruppo, Rupert Johann Stadler, presidente del Cda di Volkswagen Italia dall’ aprile 2013 al giugno 2015, Michael Alexander Obrowski, consigliere delegato dall’ aprile 2013 all’ agosto 2015. Tutti indagati, recitava il decreto, «in relazione alla commercializzazione» di auto dei marchi Volkswagen, Audi, Seat, Skoda e Volkswagen Veicoli Commerciali «aventi caratteristiche differenti, in senso negativo, rispetto a quelle dichiarate ».

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