10 Dicembre 2021

«Dieci uomini in stazione Ma a garantire sicurezza»

«Fate  gruppo,  non  isolatevi  comprate  lo  spray  urticante  da  tenere  portata  di  mano».  L’ispettore  di  PS  Paolo  Macchi,  segretario  del  sindacato  di  polizia  Siulp,  dispensa  consigli  per  le  donne  dopo  noti  fatti  di  settimana  scorsa  accaduti  Venegono  Inferiore  sul  treno  della  tratta  Milano  Cadorna-Varese  Nord.  «Nella  speranza  che  qualcosa  cambi,  alle  persone  che  viaggiano  da  sole  dico  di  avvicinarsi  tra  di  loro  fare  gruppo;  se  non  è  possibile,  mostrare  sempre  un  comportamento  attivo,  senza  isolarsi  con  le  cuffiette.  Poi  è  utile  mettersi  in  borsa  lo  spray  al  peperoncino,per  tentare  almeno  di  mettere  in  fuga  gli  agrressori».  Macchi  è  polemico  per  l’esiguo  numero  di  agenti  disponibili  in  zona:  «La  Polizia  ferroviaria  conta  Varese  due  piccolissimi  uffici  che  faticano  mettere  sul  territorio  gli  uomini  nelle  ore  diurne.  Sarebbe  quindi  impossibile  improponibile  presidiare  ogni  convoglio  ferroviaria.  Sulle  strade  ferrate  passano  centinaia  di  vagoni  ogni  giorno,  immaginatevi  voi  come  sia  possibile  garantire  sicurezza,  magari  su  ogni  treno».  Tuttavia  Macchi  afferma:  «È  as-surdo  che  dalle  21  una  donna,  un  anziano  un  giovane  debbano  temere  per  la  loro  incolumità».  Il  segretario  del  Siulp  spiega:  «Polizia  carabinieri  hanno  dimostrato  di  saper  fare  egregiamente  il  loro  lavoro.  In  meno  di  24  ore  sono  stati  individuati  presunti  colpevoli  degli  stupri.  Mi  piacerebbe  che  poliziotti  carabinieri  venissero  destinati  alla  pubblica  sicurezza,  invece  di  essere  utilizzati  come  controllori.  È  assurdo  utilizzare  10  uomini  per  controllare  Green  pass  all’ingresso  delle  stazioni.  Mettiamoli  questi  10  uomini,  ma  fare  sicurezza.  Il  controllo  del  Green  pass  potrebbe  essere  demandato  ad  altre  figure».  Intanto  c’è  chi  chiede  Trenord  di  dare  disponibilità  alle  sole  donne  della  carrozza  di  testa  in  orario  serale.  La  petizione,  pubblicata  su  change.org  da  una  donna  di  Malnate,  sta  raccogliendo  migliaia  di  firme.  Di  presìdi  controlli  parla  anche  il  presidente  nazionale  del  Codacons,  Marco  Donzelli:  «Purtroppo  le  persone  in  generale  non  si  sentono  per  nulla  sicure  prendere  treni  di  notte,  soprattutto  in  prossimità  di  alcune  stazioni  ferroviarie  nel  tragitto  per  alcune  tratte  l’assenza  di  persone che  garantisca  la  sicurezza.  Servono  presìdi  e  controlli  soprattutto  durante  le  tratte  notturne  affinché  sia  garantita  la  sicurezza  dei  trasportati.  Codacons  – annuncia  Donzelli  – presenterà  un  esposto  alla  Procura  affinché  sia  verificata  l’eventuale  responsabilità  di  Trenord  per  l’accaduto». 

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