«Dieci uomini in stazione Ma a garantire sicurezza»
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fonte:
- Il Giorno
«Fate gruppo, non isolatevi e comprate lo spray urticante da tenere a portata di mano». L’ispettore di PS Paolo Macchi, segretario del sindacato di polizia Siulp, dispensa consigli per le donne dopo i noti fatti di settimana scorsa accaduti a Venegono Inferiore e sul treno della tratta Milano Cadorna-Varese Nord. «Nella speranza che qualcosa cambi, alle persone che viaggiano da sole dico di avvicinarsi tra di loro e fare gruppo; se non è possibile, mostrare sempre un comportamento attivo, senza isolarsi con le cuffiette. Poi è utile mettersi in borsa lo spray al peperoncino,per tentare almeno di mettere in fuga gli agrressori». Macchi è polemico per l’esiguo numero di agenti disponibili in zona: «La Polizia ferroviaria conta a Varese due piccolissimi uffici che faticano a mettere sul territorio gli uomini nelle ore diurne. Sarebbe quindi impossibile e improponibile presidiare ogni convoglio ferroviaria. Sulle strade ferrate passano centinaia di vagoni ogni giorno, immaginatevi voi come sia possibile garantire sicurezza, magari su ogni treno». Tuttavia Macchi afferma: «È as-surdo che dalle 21 una donna, un anziano o un giovane debbano temere per la loro incolumità». Il segretario del Siulp spiega: «Polizia e carabinieri hanno dimostrato di saper fare egregiamente il loro lavoro. In meno di 24 ore sono stati individuati i presunti colpevoli degli stupri. Mi piacerebbe che poliziotti e carabinieri venissero destinati alla pubblica sicurezza, invece di essere utilizzati come controllori. È assurdo utilizzare 10 uomini per controllare i Green pass all’ingresso delle stazioni. Mettiamoli questi 10 uomini, ma a fare sicurezza. Il controllo del Green pass potrebbe essere demandato ad altre figure». Intanto c’è chi chiede a Trenord di dare disponibilità alle sole donne della carrozza di testa in orario serale. La petizione, pubblicata su change.org da una donna di Malnate, sta raccogliendo migliaia di firme. Di presìdi e controlli parla anche il presidente nazionale del Codacons, Marco Donzelli: «Purtroppo le persone in generale non si sentono per nulla sicure a prendere i treni di notte, soprattutto in prossimità di alcune stazioni ferroviarie o nel tragitto per alcune tratte e l’assenza di persone che garantisca la sicurezza. Servono presìdi e controlli soprattutto durante le tratte notturne affinché sia garantita la sicurezza dei trasportati. Codacons – annuncia Donzelli – presenterà un esposto alla Procura affinché sia verificata l’eventuale responsabilità di Trenord per l’accaduto».
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