Dieci milioni di arretrati: a tanto ammonterebbero le richieste di circa centomila dipendenti pubblici
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Dieci milioni di arretrati: a tanto ammonterebbero le richieste di circa centomila dipendenti pubblici che rivendicano riconoscimenti professionali. E per i quali il Codacons annuncia adesso l’ avvio di una class action. «Centinaia di migliaia di impiegati pubblici hanno diritto in base a una legge del 2002, a essere nominati vicedirigenti e a ricevere quindi un congruo aumento di stipendio». E’ quanto afferma l’ associazione dei consumatori, riferendo di aver ricevuto molte segnalazioni da parte degli interessati e preparandosi ad avviare «una class action contro Berlusconi, Tremonti e Brunetta per la mancata istituzione nel pubblico impiego dell’ area contrattuale della vicedirigenza». Un’ azione legale collettiva che l’ associazione intende anche pubblicizzare per evitare cause individuali costose e difficili da portare avanti per i singoli dipendenti. E’ il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, a fare riferimento a «una colpevole omissione del Governo che deve cessare. Con la legge Brunetta sulla class action pubblica, per la prima volta, si tenterà di dare soddisfazione a tanti impiegati che per anni hanno fatto le mansioni dirigenziali venendo pagati come semplici impiegati». Il Codacons, in una nota, cita a proposito una normativa del 2002 che «ha istituito l’ area della vicedirigenza, stabilendo i requisiti necessari per tale inquadramento».
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