20 Gennaio 2006

“Dieci giornate“ tra studio e protesta contro la centrale

Affollatissima riunione del coordinamento dei comitati: “Non possono trattarci come contadini“

Mobilitazione totale

I sindaci disertano incontro in Regione

“Dieci giornate“ tra studio e protesta contro la centrale

MONTEMAGGIORE. Sono in arrivo le “Dieci giornate per il futuro della Valmetauro“. Lo hanno annunciato a Montemaggiore i promotori del Coordinamento dei comitati istituito per combattere la realizzazione della centrale a biomasse di Schieppe e per affrontare altri due temi legati all`ambiente: l`emergenza Agroter e il progetto di costruzione di un impianto di verniciatura considerato inquinante ad Acqualagna. “Le giornate in questione ? ha spiegato Adriano Mei, uno degli artefici del Coordinamento ? si terranno dal 18 al 27 marzo. La finalità è quella di intensificare l`opera di informazione per contrastare la lucida follia di Provincia e Regione che vogliono la centrale di Schieppe, nella chiara convinzione che il territorio è in primo luogo dei cittadini. Ma è mai possibile che ci debbano considerare come dei campagnoli senza diritti che devono sottostare alle decisioni prese in città, attorno ai tavoli del potere politico? In queste giornate, che si terranno in varie località della vallata, spiegheremo i risvolti negativi che l`inceneritore avrebbe sulla salute, sul valore degli immobili che si trovano nelle vicinanze di Schieppe, sull`agricoltura, sull`acqua che si beve da noi e a Pesaro, sul turismo, sulla pesca. Per realizzare il tutto abbiamo interpellato medici, scienziati e tecnici di grossa fama, i quali hanno già dato la loro disponibilità a partecipare, per illustrare ai cittadini ciascuna delle problematiche“. Il summit di mercoledì sera, seguito da oltre centocinquanta persone stipate in ogni angolo dell`ex teatro di Montemaggiore, ha rappresentato anche la prima assemblea generale del Coordinamento dei comitati di difesa delle Valli del Metauro, del Cesano e del Candigliano. L`assemblea ha approvato le linee guida e lo statuto dell`organizzazione, stabilendo che la stessa è aperta a tutti i soggetti individuali e collettivi che condividono gli obiettivi statutari di studio, informazione e sensibilizzazione a favore del territorio e delle sue risorse. Prima di deliberare l`organizzazione delle “dieci giornate“, l`assise “ha preso atto con soddisfazione che i sindaci della Valmetauro hanno rifiutato di partecipare all`incontro convocato dal presidente della Regione per illustrare l`inceneritore di Schieppe. La Region, ha detto il portavoce dei comitati Alfredo Sadori, a novembre ha istituito una commissione tecnica per affrontare la questione; un organismo che noi abbiamo contestato duramente perché illegittimo e che, sotto il nostro incalzare, è stato revocato e trasformato in commissione di informazione. Commissione, quest`ultima, del tutto inutile, e dunque i nostri sindaci hanno fatto benissimo a disertare la convocazione“. Fra le altre decisioni assunte dall`assemblea c`è quella di promuovere una sottoscrizione per sostenere i costi delle varie iniziative. Nel corso della serata hanno espresso contrarietà alla centrale l`avvocato Corrado Canafoglia del Codacons, la presidente dell`Ampil Tilde Perotta, il presidente del comitato ambientale di Acqualagna Pio Gracco, Gaetano Biondi del comitato Valcesano, l`imprenditore Fraticelli e il segretario provinciale di Rifondazione Savelli.

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