6 Luglio 2013

Dieci consigli per comprare senza fregature

Dieci consigli per comprare senza fregature

 

IL CODACONS ha varato il consueto decalogo per non farsi fregare in questi giorni dedicati ai saldi. 1) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perche’ il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo. 2) LE VENDITE devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ?Saldo? deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. 3) Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; 4) Consigli per gli acquisti. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50%: spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia. 7) Negozi e vetrine. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla ?nuova?. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. 9) Pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettarli.

 

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