3 Gennaio 2020

Dieci consigli d’ oro per fare shopping in sicurezza Ecco i punti del vademecum contro le fregature

Il decalogo del Codacons è fatto per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza. Consigli d’ oro sui quali troneggia il primo: conservare sempre lo scontrino perché non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Sì hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Al secondo punto c’ è la necessità di accertarsi che le vendite siano realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce «saldo» deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Il terzo consiglio è di girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto. Al quarto: i consigli per gli acquisti ovvero cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bontà dell’ articolo. Al quinto punto del decalogo: diffidare degli sconti superiori al 50% che spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Al punto 6: servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. Il numero 7 riguarda negozi e vetrine: non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. All’ ottavo posto la prova dei capi: non c’ è l’ obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Il nono consiglio è sui pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. L’ ultimo: le fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani, conclude il Codacons.

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