Dieci anni di reclusione per Anna Iannuzzi
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fonte:
- Il Messaggero
Dieci anni di reclusione per Anna Iannuzzi e sette per il marito Andrea Cappelli. Tirano le fila i pm Giovanni Bombardieri e Giancarlo Capaldo e davanti al giudice chiedono le condanne per i protagonisti della maxi inchiesta sulle truffe alle Asl del Lazio. Sul banco degli imputati, per essere giudicata con rito abbreviato, la zarina della sanità. La donna che nell`ultimo anno ha riempito pagine e pagine di verbali raccontando quale fosse il “sistema“ di appalti e mazzette. Anche nella decisione di collaborare il marito l`ha seguita. Come lady Asl, Andrea Cappelli, assistito dall`avvocato Ugo Longo, ha dato un contributo alle indagini, rivelando cosa sia accaduto dal `97 al 2006 nel mondo delle Asl. E come la moglie ha scelto il rito abbreviato. Il prossimo 5 marzo il gup Adele Rando deciderà anche sul destino giudiziario di Roberto Tondi, il commercialista della Iannuzzi, e di Mauro Passi, ex funzionario dell`Asl Rmb. Per Tondi i pm chiedono una condanna a cinque anni e otto mesi, mentre per Passi la richiesta è di tre anni e 8 mesi. Ma il giudice dovrà anche pronunciarsi sul patteggiamento di Cosimo Giovanni Speziale. L`ex direttore generale dell`Asl RmB, dopo avere deciso di collaborare, ha concordato con la procura una pena di quattro anni di reclusione. Accuse pesantissime, contestate a seconda delle posizioni agli imputati, si va dall`associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso fino al peculato e alla truffa. Ma al vaglio del gup c`è soltanto una parte della maxi inchiesta: dieci anni di tangenti pagate dalla Iannuzzi e dal marito per garantire alle proprie società accreditamenti e convenzioni con il servizio sanitario nazionale. E poi i falsi mandati di pagamento per prestazioni mai erogate, denaro entrato sempre nelle casse delle aziende di Lady Asl. Quindi i finanziamenti per i corsi professionali `fantasma`. Truffe a sei zeri. Qualche mese fa l`ex assessore ai Trasporti della giunta Storace, Giulio Gargano, ha patteggiato una pena di quattro anni e quattro mesi per associazione a delinquere e tre episodi di corruzione. Mentre un altro ex assessore, Giorgio Simeoni, oggi deputato azzurro, è stato rinviato a giudizio. Ieri il gup ha ammesso come parti civili la Regione Lazio, rappresentata dagli avvocati Antonio Andreozzi e Fabio Alonzi, il Codacons difeso da Claudio Coratella, e l`Asl tutelata da Gaetano Martini. Respinta la richiesta di costituzione del Comune di Roma.
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