Didattica a distanza, il Codacons lavora al ricorso
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Non c’è pace per il mondo della scuola al tempo del covid- Mentre cominciano le vaccinazioni dei docenti sul territorio ionico – si parte da questa mattina alle 9 – il Codacons, associazione dei consumatori, ha già lavorato al nuovo ricorso al Tar contro l’ultima ordinanza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Continua infatti a non convincere il nuovo provvedimento, con il quale il governatore ha allungato i tempi della didattica a distanza fino al 14 marzo (nella precedente ordinanza la dad sarebbe terminata venerdì della prossima settimana), ha eliminato il vincolo del 50 per cento della presenza nelle classi delle scuole del primo ciclo di istruzione, consentendo il ritorno tra i banchi a scelta dopo le vaccinazioni dei docenti. anche se le scuole hanno già comunque trovato una soluzione per garantire le lezioni in presenza a chi lo volesse, che sia da questa settimana o tutt’al più dalla prossima, il Codacons non si arrende. L’associazione intende porre fine al “balletto” di Emiliano. «Ad occuparsi nel merito di questo ricorso è il Codacons di Lecce spiegano dall’associazione dei consumatori di via Medaglie d’oro a Taranto, rappresentata dagli avvocati Loredana Ruscigno e Luca Piccione – ma chiaramente anche se noi di Taranto e provincia non siamo per ora attivamente coinvolti nell’azione legale, la nostra posizione è perfettamente in linea con quella regionale». Con l’ordinanza numero 58 del 23 febbraio, resa nota nella notte tra martedì e mercoledì, il presidente Emiliano pensava di poter assolvere a quanto stabilito dal Tar di Bari in seguito al primo ricorso del Codacons, che aveva chiesto l’annullamento delle disposizioni, ma a conti fatti non ha ottenuto gli effetti sperati. il Codacons, quello della Regione Puglia resta «un atteggiamento istituzionale indecoroso». «Mentre dichiara di voler rispettare le decisioni del Tar – fanno sapere i rappresentanti regionali del Codacons – che si dovrebbero commentare solo impugnandole, il presidente della Regione Puglia dà il via ad un balletto di ordinanze che danneggia ancora di più gli studenti nel più clamoroso silenzio dell’Ufficio scolastico regionale e del ministro dell’Istruzione Intanto, nel dispositivo del 23 febbraio, il Tribunale amministrativo regionale aveva sospeso l’efficacia dell’ordinanza presidenziale fondando le ragioni sul dpcm del 14 gennaio. Decreto al quale ancora una volta, secondo il Codacons, Emiliano non si sarebbe attenuto «reiterando il contenuto della precedente ordinanza già sospesa in via cautelare dal Tar». Insomma, la battaglia giudiziaria prosegue a suon di carte bollate, scuola pugliese viene travolta da una valanga di informazioni che gettano nella confusione, per certi versi anche nel panico, famiglie e docenti. A Taranto e provincia già da avantieri alcune scuole hanno ripreso le regolari attività didattiche in presenza, tenere conto di quelle ragioni “non diversamente affrontabili” previste dall’ordinanza regionale, in virtù delle quali la didattica a distanza avrebbe dovuto rappresentare la regola, quella in presenza l’eccezione La maggior parte degli istituti hanno invece mantenuto invariata l’organizzazione dell’ultima settimana, con la didattica digitale integrata per tutti, tranne per alunni speciali e laboratori; mentre altri riprenderanno, tout court o gradualmente, le lezioni in presenza a partire dalla prossima settimana, quando saranno terminate le vaccinazioni. Intanto però, ordinanza o ricorso che sia, c’è un dato da non sottovalutare: esclusi quegli istituti scolastici dove la prima dose anti- sarà somministrata ai docenti tra oggi e sabato, con possibilità di riprendersi da eventuali effetti collaterali lievi e passeggeri nel weekend, tutti gli altri faranno le vaccinazioni da lunedì e fino a venerdì. dunque, in presenza o a distanza, molte attività didattiche potrebbe essere a rischio.
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