26 Febbraio 2021

Didattica a distanza, il Codacons lavora al ricorso

Non  c’è  pace  per  il  mondo  della  scuola  al  tempo  del  covid-  Mentre  cominciano  le  vaccinazioni  dei  docenti  sul  territorio  ionico  – si  parte  da  questa  mattina  alle  – il  Codacons,  associazione  dei  consumatori,  ha  già  lavorato  al  nuovo  ricorso  al  Tar  contro  l’ultima  ordinanza  del  presidente  della  Regione  Puglia  Michele  Emiliano.  Continua  infatti  non  convincere  il  nuovo  provvedimento,  con  il  quale  il  governatore  ha  allungato  tempi  della  didattica  distanza  fino  al  14  marzo  (nella  precedente  ordinanza  la  dad  sarebbe  terminata  venerdì  della  prossima  settimana),  ha  eliminato  il  vincolo  del  50  per  cento  della  presenza  nelle  classi  delle  scuole  del  primo  ciclo  di  istruzione,  consentendo  il  ritorno  tra  banchi  scelta  dopo  le  vaccinazioni  dei  docenti.  anche  se  le  scuole  hanno  già  comunque  trovato  una  soluzione  per  garantire  le  lezioni  in  presenza  chi  lo  volesse,  che  sia  da  questa  settimana  tutt’al  più  dalla  prossima,  il  Codacons  non  si  arrende.  L’associazione  intende  porre  fine  al  “balletto”  di  Emiliano.  «Ad  occuparsi  nel  merito  di  questo  ricorso  è  il  Codacons  di  Lecce  spiegano  dall’associazione  dei  consumatori  di  via  Medaglie  d’oro  Taranto,  rappresentata  dagli  avvocati  Loredana  Ruscigno  Luca  Piccione  – ma  chiaramente  anche  se  noi  di  Taranto  provincia  non  siamo  per  ora  attivamente  coinvolti  nell’azione  legale,  la  nostra  posizione  è  perfettamente  in  linea  con  quella  regionale».  Con  l’ordinanza  numero  58  del  23  febbraio,  resa  nota  nella  notte  tra  martedì  mercoledì,  il  presidente  Emiliano  pensava  di  poter  assolvere  quanto  stabilito  dal  Tar  di  Bari  in  seguito  al  primo  ricorso  del  Codacons,  che  aveva  chiesto  l’annullamento  delle  disposizioni,  ma  conti  fatti  non  ha  ottenuto  gli  effetti  sperati.  il  Codacons,  quello  della  Regione  Puglia  resta  «un  atteggiamento  istituzionale  indecoroso».  «Mentre  dichiara  di  voler  rispettare  le  decisioni  del  Tar  – fanno  sapere  rappresentanti  regionali  del  Codacons  – che  si  dovrebbero  commentare  solo  impugnandole,  il  presidente  della  Regione  Puglia  dà  il  via  ad  un  balletto  di  ordinanze  che  danneggia  ancora  di  più  gli  studenti  nel  più  clamoroso  silenzio  dell’Ufficio  scolastico  regionale  del  ministro  dell’Istruzione  Intanto,  nel  dispositivo  del  23  febbraio,  il  Tribunale  amministrativo  regionale  aveva  sospeso  l’efficacia  dell’ordinanza  presidenziale  fondando  le  ragioni  sul  dpcm  del  14  gennaio.  Decreto  al  quale  ancora  una  volta,  secondo  il  Codacons,  Emiliano  non  si  sarebbe  attenuto  «reiterando  il  contenuto  della  precedente  ordinanza  già  sospesa  in  via  cautelare  dal  Tar».  Insomma,  la  battaglia  giudiziaria  prosegue  suon  di  carte  bollate,  scuola  pugliese  viene  travolta  da  una  valanga  di  informazioni  che  gettano  nella  confusione,  per  certi  versi  anche  nel  panico,  famiglie  docenti.  Taranto  provincia  già  da  avantieri  alcune  scuole  hanno  ripreso  le  regolari  attività  didattiche  in  presenza,  tenere  conto  di  quelle  ragioni  “non  diversamente  affrontabili”  previste  dall’ordinanza  regionale,  in  virtù  delle  quali  la  didattica  distanza  avrebbe  dovuto  rappresentare  la  regola,  quella  in  presenza  l’eccezione  La  maggior  parte  degli  istituti  hanno  invece  mantenuto  invariata  l’organizzazione  dell’ultima  settimana,  con  la  didattica  digitale  integrata  per  tutti,  tranne  per  alunni  speciali  laboratori;  mentre  altri  riprenderanno,  tout  court  gradualmente,  le  lezioni  in  presenza  partire  dalla  prossima  settimana,  quando  saranno  terminate  le  vaccinazioni.  Intanto  però,  ordinanza  ricorso  che  sia,  c’è  un  dato  da  non  sottovalutare:  esclusi  quegli  istituti  scolastici  dove  la  prima  dose  anti-  sarà  somministrata  ai  docenti  tra  oggi  sabato,  con  possibilità  di  riprendersi  da  eventuali  effetti  collaterali  lievi  passeggeri  nel  weekend,  tutti  gli  altri  faranno  le  vaccinazioni  da  lunedì  fino  venerdì.  dunque,  in  presenza  distanza,  molte  attività  didattiche  potrebbe essere  rischio.

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