Diciotto anziani trasferiti a Perloz dal Jb Festaz di Aosta e dall’ ospedale
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fonte:
- La Stampa
la microcomunità adeguata alla crisi: “sono ospiti che non hanno contratto il covid”
Sara Sergi Aosta Diciotto anziani potranno essere presto trasferiti nella nuova microcomunità di Perloz, allestita d’ emergenza a causa della diffusione del coronavirus in altre residenze. La struttura è destinata ad anziani non affetti da Covid: «Saranno trasferiti dalla Rsa del Jb Festaz di Aosta e dall’ ospedale – spiega il coordinatore dei presidenti delle Unités des communes Joël Creton -. Si tratta di persone né malate covid né convalescenti. L’ esigenza è dare respiro e liberare posti letto in l’ ospedale». Per gestirla «ci saranno una decina di oss che hanno riposto al bando nazionale, l’ Usl trasferirà un paio di suoi infermieri e ci sarà il supporto della Croce rossa italiana». Un altro «polmone» è stato individuato a Morgex: «Si sta completando il bando predisposto prima dell’ emergenza – prosegue Creton -. Potrà essere destinata a malati Covid in fase di guarigione, è una struttura molto sanitarizzata, altrimenti rimarrà a disposizione in caso di altre necessità». In generale, la situazione nelle microcomunità gestite dalle Unités «si sta stabilizzando, su 30 strutture pubbliche sono poche quelle con casi positivi. A Pontey ci sono i primi guariti e la situazione è sotto controllo così come lo è a Verrès e Valtournenche dove molti ospiti sono in fase di guarigione. In ogni caso è necessario tenere alta la guardia. La settimana scorsa sono emersi due casi positivi (trasferiti al Parini) anche nella micro di Doues: abbiamo sanitarizzato la struttura e rifatto il tampone a tutti». Proseguono gli accertamenti nell’ inchiesta nata dall’ emergenza sanitaria nella casa di riposo privata e convenzionata con la Regione Père Laurent di Aosta, dove nell’ ultimo mese sono morte almeno 36 persone su 120 degenti e degli attuali ospiti 47 risultano positivi. Il fascicolo resta senza ipotesi di reato né indagati. I carabinieri hanno acquisito documentazione e sentito alcuni dipendenti del Cottolengo di St-Vincent, istituto privato in cui su 18 anziani solo uno era risultato negativo al tampone. Sul «caso dei decessi all’ ospizio Père Laurent» il Codacons – che ha diffuso sul sito un questionario con cui i parenti possono denunciare eventuali carenze – ha annunciato un esposto in Procura in cui si chiede di procedere «per il reato di epidemia e omicidio plurimo doloso con dolo eventuale» e di «arrestare e perseguire penalmente i responsabili dei contagi e dei decessi avvenuti nella Rsa a causa dell’ incapacità nella gestione dell’ emergenza, siano essi soggetti pubblici o privati». Chiede un clima di «fiducia e collaborazione» il direttore dell’ ospizio don Elio Vittaz: «La nostra struttura socio assistenziale ha sempre operato il collaborazione con il personale medico dell’ Usl, e fin dall’ inizio dell’ epidemia si è attenuta alle prescrizioni e indicazioni delle autorità competenti, adottando le misure di prevenzione e protezione indicate, impiegando ogni risorsa disponibile e utilizzando tutti gli strumenti reperibili sul mercato e forniti dalla Protezione civile». – © RIPRODUZIONE RISERVATA
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