8 Febbraio 2017

Diciotti tra medici, infermieri e dipendenti indagati dalla procura di Cosenza

Diciotti tra medici, infermieri e dipendenti indagati dalla procura di Cosenza

 Denunciate altre 48 persone. Alcuni dottori timbravano e poi andavano a studio
COSENZA Si assentevano dal posto di lavoro per dedicarsi alle faccende più disparate: dalla spesa al supermercato fino a giocare alle slot machine. Si tratta di dirigenti e dipendenti degli uffici decentrati di Rogliano dell’ Asp di Cosenza. Diciotto persone in tutto a cui i carabinieri hanno notificato altrettante misure cautelari. Gli episodi di assenteismo documentati sarebbero 725. I carabinieri della compagnia di Rogliano hanno eseguito 4 sospensioni e 14 obblighi di presentazioni alla polizia giudiaria, alle ore 7.30 e 14.30 di ogni giorno, emesse dal Gip del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco, su richiesta della Procura della Repubblica. Le indagini sono partite da numerose segnalazioni pervenute ai militari dell’ Arma in cui si lamentava il comportamento disinvolto di alcuni dipendenti dell’ azienda sanitaria provinciale che, anziché trovarsi sul posto di lavoro, erano visti sistematicamente per le vie della cittadina occupati nelle loro faccende. Il fascicolo della Procura comprende seimila ore di filmati e oltre duecento servizi di osservazione eseguiti dai Carabinieri, che hanno monitorato ogni movi 5 ai 4 Vincitori 44.245,02 4 ai 516 Vincitori 347,74 3 ai 18.749 Vincitori 28,89 2 ai 305.717 Vincitori 5,51 Vincite Immediate 25 euro 13.029 QUOTE SUPERSTAR mento dei dipendenti. Ogni giorno c’ era qualcuno che si occupava di strisciare i cartellini per tutti, scattava così la libera uscita in paese e anche in provincia. C’ era chi accompagnava i figli a scuola per poi tornare tranquillamente a casa. C’ era anche chi svolgevaattività nel proprio studio privato durante l’ orario di servizio. L’ operazione è stata denominata in codice «All walking». Delle 4 persone sospese, due sono dirigenti medici, uno è un infermiere capo e un altro è un assistente sociale. Ma altri dirigenti medici e anche degli infermieri sono coinvolti nella truffa. In tutti ci sono 48 denunciati. «Questa è una delle indagini che stiamo facendo sull’ assenteismo presso la pubblica amministrazione, ma ce ne saranno altre» ha detto il procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo, secondo il quale dirigenti e dipendenti dell’ Asp di Rogliano indagati «pensavano ai fatti personali più che alla funzionalità della struttura sanitaria. Io penso che ognuno di noi ha aggiunto- può rivendicare i propri diritti solo dopo che ha adempiuto fino in fondo ai doveri che gli spettano – ha detto il procuratore – e lasciamo adesso ai vertici Asp le conseguenze del nostro lavoro e sarà la comunità a fare le sue valutazioni morali. Quando si parla di mancanza di organico e poi si riscontrano casi come questi, in cui i dipendenti non lavorano, cosa dovremmo dire? Lascio a voi, alla stampa, i commenti morali». In merito alla vicenda, il Codacons chiede il licenziamento in tronco dei lavoratori coinvolti e l’ azione di recupero degli stipendi pagati ai dipendenti assenteisti dell’ Azienda sanitaria provinciale di Rogliano accusati di trascorrere le ore lavorative alle slot machine o a fare la spesa. «Se saranno accertati gli illeciti contestati -scrive l’ associazione – i dipendenti dovranno non solo essere licenziati in tronco, ma l’ amministrazione dovrà avviare nei loro confronti azione di recupero degli stipendi pagati negli ultimi anni – spiega il Codacons – Si tratta infatti di reati che, se confermati, avrebbero ripercussioni dirette per gli utenti, in quanto il danno per i cittadini è duplice: da un lato i servizi resi dall’ ente pubblico dove lavoravano i 18 dipendenti hanno subito un peggioramento a causa dell’ assenza ingiustificata dei lavoratori dagli uffici, dall’ altro vi è un evidente spreco di soldi pubblici, in quanto i dipendenti infedeli percepiscono stipendi senza lavorare. Per questo- conclude il Codacons- gli assenteisti dovranno risarcire la collettività restituendo le retribuzioni indebitamente percepite». Meglio volare in Irlanda con Ryanair piuttosto che con Aer Lingus o Alitalia perché sicuramente la puntualità è garantita. A invitare Papa Francesco a scegliere la compagnia low cost irlandese per il suo viaggio pastorale nel 2018, è stato oggi il ceo Michael ÒLeary. È bene, però, ha raccomandato, che compri «il biglietto in anticipo» prima che vadano esauriti. «Abbiamo invitato Papa Francesco a volare con noi piuttosto che con Air Lingus o Alitalia», ha detto ÒLeary nel corso di una conferenza stampa oggi a Roma. «Sarebbe una buona cosa se andasse in Irlanda con la principale compagnia aerea in Italia ed in Irlanda», ha osservato ÒLeary. Il quale non ha promesso «un imbarco prioritario» ma la puntualità, quella sì, è assicurata. «Gli garantisco l’ arrivo in orario. Se volerà con Aer Lingus arriverà in ritardo, se invece volerà con Alitalia rischia di non partire a causa di una sciopero». Anche nel 2017 Ryanair punta a crescere in Italia con l’ obiettivo di arrivare da 32 a 36 milioni di passeggeri. Ma non sarà così per Roma dove, a causa dell’ aumento dei prezzi di Adr, la compagnia low cost irlandese ridurrà il traffico del 10% sugli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, ha spiegato lo stesso Michael ÒLeary, presentando la programmazione per l’ inverno 2017 da Roma che prevede due nuove rotte: Comiso (quattro a settimana) e Trieste (4 a settimana).
 

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