28 Luglio 2002

Diciannove ore per un medico

Incredibile episodio di malasanità. Il ministro Sirchia: «Può accadere ovunque»

Diciannove ore per un medico


Palermo, una paziente operata al femore muore nell`attesa del sanitario di turno. Il tragico episodio all`ospedale Buccheri: la direzione ha aperto un`inchiesta interna
Hanno chiesto aiuto per diciannove ore. Per diciannove ore hanno cercato invano un medico che non è arrivato. Alla fine la paziente è morta. E` accaduto a una donna di 73 anni, ricoverata all`ospedale Buccheri La Ferla di Palermo. L`episodio si è verificato il 24 giugno scorso, ma è venuto alla luce solo ora dopo un articolo apparso sull`edizione locale di “Repubblica“.
L`anziana malata, ricoverata in ospedale dopo aver subito il 14 giugno un intervento per la riduzione di una frattura del femore, aveva la febbre a 39 e mezzo e vomitava una sostanza scura. Il medico è stato chiamato alle 9 del mattino. Dieci ore dopo, alle 19, un infermiere ha eseguito alcune disposizioni sulla donna, su indicazione telefonica del sanitario di guardia. Alle tre di notte, un anestesista ha tentato un ormai inutile massaggio cardiaco. E il medico che era stato chiamato, il medico “di reperibilità“? E` arrivato alle quattro, solo per constatare il decesso della signora.

Il che significa che i familiari della donna hanno chiesto aiuto per ben 19 ore senza ottenerlo. «E` vergognoso, non è professionale, né dignitoso, né umano ciò che è accaduto a nostra madre», denunciano i figli. La donna – la cui operazione al femore era peraltro riuscita – è deceduta il 24 giugno scorso. Il primario di ortopedia, Ernesto Valenti, ha inviato una lettera di scuse ai familiari. E il direttore sanitario, Gianpiero Feroni, ha ammesso: «Qualcosa di più per la paziente si poteva fare». L`ospedale ha avviato un`indagine interna, ma Feroni non conferma la versione dei fatti fornita dai familiari: «Non è vero che la donna sia rimasta senza assistenza per diciannove ore. La mattina era stata infatti visitata dal primario del reparto, come avviene sempre in questi casi».

Ma le polemiche non si fermano: «Un fatto che, se confermato, rappresenterebbe un gravissimo caso di malasanità e potrebbe configurare addirittura veri e propri reati», ha commentato il Codacons che ha presentato alla Procura della Repubblica di Palermo una denuncia contro ignoti per concorso in omicidio colposo e omissione di soccorso. E il procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo, Paolo Giudici, ha aperto un`inchiesta sulla vicenda.

Vicenda che è stata commentata anche dal ministro della Salute Girolamo Sirchia, ieri a Palermo per inaugurare l`area di emergenza dell`ospedale Ingrassia. L`esponente del governo ha rifiutato di legare l`episodio alle carenze delle strutture siciliane: «I casi di malasanità possono accadere ovunque», ha dichiarato. Cose se questa fosse una giustificazione.


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