Dicembre di shopping e movida, 2020 superato
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fonte:
- Giornale di Sicilia
F este in arrivo e prevale l’ottimismo. Rispetto al dicembre del 2020 con la pandemia nel pieno della seconda ondata, l’Italia e anche la Sicilia affrontano il mese delle ricorrenze più atteso dell’anno con più fiducia e senza rinunciare a programmare cenoni e shopping. Messi da parte chiusure e lockdown, i luoghi della movida si sono animati nuovamente, i ristoranti,i negozi hanno ripreso a lavorare. I clienti hanno maturato la consapevolezza di dover utilizzare le norme anti-assembramenti, usano la mascherina (obbligatoria sia al chiuso che all’aperto), si muovono per le strade in maniera più intelligente.I consumatori tornano sempre di più allo shopping in-store e aumentano intrattenimento e viaggi fuori casa: il 61% è ottimista sul futuro, come emerge dall’ultimo Pwc 2021 Global Consumer Insights Pulse Survey. Il sondaggio, che ha coinvolto 9.370 consumatori in 26 paesi, ha rilevato che chi è vaccinato è molto più ottimista sul futuro (66% dei parzialmente vaccinati) rispetto a chi deve ancora ricevere il vaccino (43% non vaccinati). Semmai c’è da programmare per tempo spese e regali.E molti hanno approfittato delle offerte già iniziate a fine novembre con il Black Friday ma che si stanno prolungando anche in questi giorni di inizio dicembre. C’è infatti chi mette in guardia e consiglia uno shopping avveduto. Il Natale 2021 rischia di essere il più «salato» degli ultimi anni sul fronte di prezzi e tariffe,e potrebbe costare agli italiani,a parità di consumi rispetto al periodo pre-pandemia (2019), circa 1,6 miliardi di euro in più. E’ la stima del Codacons, che ha realizzato uno studio aggiornato per verificare come gli ultimi rialzi dei prezzi al dettaglio potrebbero ripercuotersi sulle spese delle famiglie legate alle prossime festività. «Dagli alimentari ai trasporti, passando per regali, ristoranti e viaggi, tutto in questo Natale costerà di più – avverte il presidente Carlo Rienzi – Sarà più caro imbandire le tavole in occasione di pranzi e cenoni delle feste (solo i prodotti ittici sono aumentati del 3,4% a novembre), ma anche spostarsi in auto per ricongiungersi con le famiglie,a causa dei prezzi elevatissimi dei carburanti. Costerà di più festeggiare al ristorante,e chi vorrà organizzare un viaggio di fine anno dovrà mettere mano al portafogli: basti pensare che a novembre il prezzo dei biglietti aerei ha subito una impennata del 44,2%». Analizzando nel dettaglio i rincari dei listini, secondo le stime del Codacons solo per il tradizionale cenone e pranzo di Natale le famiglie si ritroveranno a spendere quest’anno circa 100 milioni di euro in più rispetto al 2019, a causa della crisi delle materie prime (farine, oli, burro) e dei maggiori costi di trasporto che stanno determinando incrementi dei listini per pane, pasta, dolci, carne, pesce, vini e spumanti, ecc. L’impennata dei prezzi preoccupa anche Confcommercio in vista dei consumi natalizi. Il suo ufficio studi, spiega il presidente Carlo Sangalli, «ha calcolato che nell’ultimo trimestre, con prezzi al consumo in crescita fino al 4%, ci può essere una diminuzione dei consumi di oltre 3 miliardi di euro rispetto a uno scenario con inflazione al 2%». «Va fatto tutto il possibile per scongiurare eventuali nuove chiusure, perché le imprese non lo sopporterebbero», esorta Sangalli, che vede nella vaccinazione e nel Green pass rafforzato «l’unica possibilità che abbiamo per tornare alla normalità e avere un Natale migliore di quello passato». Nel mese di dicembre,dice il numero uno di Confcommercio, «la spesa media supera del 30% quella degli altri periodi dell’anno». Il Codacons: «Prezzi in aumento». La clientela sempre più capace di scegliere il migliore rapporto qualità/prezzo Come dono piantate un albero l Regalare per Natale un albero: è il tema ambientale della campagna natalizia lanciata da «Treedom», azienda che pianta alberi in tutto il mondo, più di 2.000.000 dalla sua fondazione nel 2010. «La vita come la conosciamo sulla terra dipende da una tecnologia così avanzata, che spesso ce ne dimentichiamo: quella degli alberi», spiega Tommaso Ciuffoletti, head of content di Treedom. Per questo sul sito di Treedom gli alberi saranno presentati in queste settimane come dei veri e propri device tecnologici e l’invito agli utenti è quello a fare «il miglior regalo hi-tech sul pianeta». La campagna si basa su questa morale: noi umani non possiamo vivere senza le piante e gli alberi «Dagli alimentari ai trasporti, passando per regali, ristoranti e viaggi, tutto in questo Natale costerà di più – avverte il presidente Carlo Rienzi – Sarà più caro imbandire le tavole in occasione di pranzi e cenoni delle feste (solo i prodotti ittici sono aumentati del 3,4% a novembre), ma anche spostarsi in auto per ricongiungersi con le famiglie,a causa dei prezzi elevatissimi dei carburanti. Costerà di più festeggiare al ristorante,e chi vorrà organizzare un viaggio di fine anno dovrà mettere mano al portafogli: basti pensare che a novembre il prezzo dei biglietti aerei ha subito una impennata del 44,2%». Analizzando nel dettaglio i rincari dei listini, secondo le stime del Codacons solo per il tradizionale cenone e pranzo di Natale le famiglie si ritroveranno a spendere quest’anno circa 100 milioni di euro in più rispetto al 2019, a causa della crisi delle materie prime (farine, oli, burro) e dei maggiori costi di trasporto che stanno determinando incrementi dei listini per pane, pasta, dolci, carne, pesce, vini e spumanti, ecc. L’impennata dei prezzi preoccupa anche Confcommercio in vista dei consumi natalizi. Il suo ufficio studi, spiega il presidente Carlo Sangalli, «ha calcolato che nell’ultimo trimestre, con prezzi al consumo in crescita fino al 4%, ci può essere una diminuzione dei consumi di oltre 3 miliardi di euro rispetto a uno scenario con inflazione al 2%». «Va fatto tutto il possibile per scongiurare eventuali nuove chiusure, perché le imprese non lo sopporterebbero», esorta Sangalli, che vede nella vaccinazione e nel Green pass rafforzato «l’unica possibilità che abbiamo per tornare alla normalità e avere un Natale migliore di quello passato». Nel mese di dicembre,dice il numero uno di Confcommercio, «la spesa media supera del 30% quella degli altri periodi dell’anno».
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