«Diavolo, riposa in pace» Monta la protesta degli ultrà
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fonte:
- Il Giorno
MILANO «È VENUTO A MANCARE all’ affetto dei suoi cari l’ A.C. Milan (1899-2012)». Il messaggio di morte, per fortuna solo goliardico, lo danno quarantadue tifosi rossoneri, che ieri hanno piazzato un manifesto funebre davanti alla sede del club, al civico 3 di via Turati. Altarino con fiori gialli e lumi cimiteriali per protestare contro le cessioni di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva, venduti per 65 milioni di euro al Paris Saint Germain degli ex Carlo Ancelotti e Leonardo. Finora, i fan milanisti se n’ erano rimasti in silenzio, confidando nella solita abilità last minute del plenipotenziario Adriano Galliani; dopotutto, il ragionamento dei cacciavit , l’ attaccante svedese era arrivato due anni fa a campionato già iniziato. Insomma, niente proteste di piazza in stile «Non si vende Kakà», che nel gennaio 2009 riuscirono a posticipare (solo per sei mesi) la partenza del fuoriclasse verdeoro in direzione Madrid. Stavolta, nulla. In effetti, anche l’ iniziativa andata in scena in un’ assolata domenica di fine luglio non ha i crismi della manifestazione griffata dai gruppi organizzati della Curva Sud: nessuna firma, niente striscioni listati a lutto, per rivendicare l’ azione. Che comunque ha ottenuto il suo scopo: in tanti si sono fermati per immortalare il curioso altarino, qualche interista altrettanto buontempone ha pure dedicato una preghiera al compianto Diavolo. «Siamo sempre cugini ? sorride il nerazzurro Dario ? e poi neppure noi ce la passiamo tanto bene». Per la cronaca, il necrologio è stato rimosso dopo pochi minuti. POSSIBILE che a far scattare la protesta sia stato anche il risultato del primo derby stagionale, giocato al San Nicola di Bari per il trofeo Tim: 2-1 in rimonta per la Beneamata; come se non bastasse, i rossoneri hanno perso anche il confronto con i campioni d’ Italia della Juventus. Sarà calcio d’ estate, ma conta eccome per gli abbacchiati tifosi del Diavolo. Alcuni di loro stanno addirittura pensando di disdire l’ abbonamento per la prossima stagione, associandosi all’ esposto all’ Antitrust per pubblicità ingannevole annunciato dal Codacons; del resto, è stato lo stesso Galliani a dirsi disponibile a rimborsare i delusi. Che, però, baratterebbero volentieri la conferma della tessera con l’ arrivo di un top player che giustifichi il posto in prima fila a San Siro. Nicola Palma [email protected].
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