26 Febbraio 2019

«Diamanti, vogliamo anche i danni morali»


VERONA «I risparmiatori rimasti coinvolti nello scandalo diamanti devono sapere che hanno diritto anche al risarcimento del danno morale, oltre a quello patrimoniale, essendo vittime inconsapevoli di reato».A meno di una settimana dal sequestro preventivo da oltre 700 milioni scattato nei confronti di 5 banche (tra cui Banco Bpm) e due società finanziarie, prende posizione anche Confconsumatori annunciando che «la nostra associazione si costituirà parte offesa insieme ai propri associati nel processo penale che si avvierà nei prossimi mesi. Per il momento, l’ associazione continua a sollecitare Banco BPM a risarcire i clienti danneggiati e ricorda ai consumatori che non hanno conservato i diamanti la scadenza dell’ 8 marzo per richiederne la restituzione». Come già dichiarato nei giorni scorsi da Codacons e Adiconsum, anche Confconsumatori «evidenzia e certifica il comportamento, quanto meno, scorretto di banche e società venditrici. Con la nostra associazione, assistiamo e tuteliamo da mesi centinaia di persone in tutta Italia. Si tratta di piccoli risparmiatori, famiglie, pensionati, piccoli imprenditori che, fidandosi del bancario di turno, sono stati convinti a investire i propri risparmi, talvolta anche totalmente o comunque in misura rilevante, in diamanti. Investimenti che venivano ingannevolmente sbandierati come sicuri e addirittura facilmente smobilizzati.Nei prossimi giorni ci costituiremo parte offesa insieme ai propri associati, depositando idoneo atto alla procura di Milano. Inoltre, chiediamo che Banco BPM, unica banca che a oggi non ha risarcito per intero i propri clienti, si affretti a rimborsare il danno patrimoniale totale al 100% in favore delle vittime».
la. ted.

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