2 Marzo 2019

Diamanti, raggirati 50 fiorentini

la testimonianza di una vittima: «ho perso tutti i miei risparmi»
«MI SONO sentita tradita. Ci sono rimasta malissimo. Non me l’ aspettavo questo trattamento da persone con le quali credevo si fosse instaurato, dopo tanti anni, un rapporto di fiducia. Mi consigliavano dove e come investire e io seguivo le loro indicazioni». A parlare è una pensionata fiorentina, che chiameremo con un nome di fantasia, Anna, vittima della truffa dei diamanti. «Era il settembre 2014. Ero in banca per fare il punto sui miei investimenti in fondi obbligazionari, quando dal consulente mi è stato consigliato di cambiare e investire una parte in diamanti. Ne ho comprati per un importo di 25mila euro. Purtroppo, ci sono cascata una seconda volta, nel 2016, investendo altri 10mila euro». Per un totale di 35mila euro. Tutti risparmi maturati lavorando una vita, fino alla sospirata pensione. «Ero dipendente di una multinazionale e al momento di ritirarmi mi hanno dato una buonuscita e la liquidazione». Convincerla ad acquistare diamanti, ad una cifra doppia di quello che valevano in realtà sul mercato, è stato facile. «Ripeto, mi fidavo», racconta la pensionata. «Mi hanno detto che era un investimento sicuro, con rendimenti non molto alti, ma senza rischi ed è proprio quello che cercavo io». Le hanno mostrato dei grafici e spiegato che avrebbe potuto seguire gli andamenti sul Sole 24 Ore. «A me sembrava un ottimo investimento. E invece… Quando è scoppiato il caso mi sono rivolta alla banca, ma non mi hanno considerato, mi rimandavano al direttore, per poi dirmi che non mi avrebbero restituito nemmeno una parte dell’ investimento. Così mi sono rivolta al Codacons Toscana». Ad assisterla è l’ avvocato Pierpaolo Florio, esperto di diritto finanziario e bancario, che collabora con l’ associazione dei consumatori. «E’ già dal 2017 – spiega – che l’ Antitrust ha sanzionato per pratiche ingannevoli i quattro istituti di credito coinvolti, Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mps». Il Tar del Lazio ha poi confermato le sanzioni, da oltre 12 milioni di euro. «Lo scandalo – aggiunge l’ avvocato Florio – è il fatto che questi diamanti sono stati presentati come beni rifugio, con un prezzo di vendita gonfiato rispetto al valore di mercato e mediante un’ attività di promozione contenente dati completamente alterati». I risparmiatori raggirati seguiti da Codacons e Federconsumatori Toscana sono in tutto una cinquantina solo a Firenze e provincia, un numero che sale a 200 a livello regionale e destinato a crescere ulteriormente, visto che in tutta Italia si stima che siano 130mila. Monica Pieraccini.

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