Diamanti in banca «a prezzi gonfiati»: la Procura chiede 110 rinvii a giudizio
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fonte:
- Il Cittadino
La procura di Milano, pm Grazia Colacicco, ha chiesto il rinvio a giudizio di 105 persone e cinque società (Banco Bpm, la sua controllata Banca Aletti, Unicredit, Mps e Intermarket Diamond Business) nel procedimento per truffa per i diamanti venduti direttamente in banca come “beni rifugio”. Contestate anche ulteriori ipotesi di reato come autoriciclaggio e corruzione tra privati. Per questo filone la ifferenza di valore tra le pietre e quanto pagato dagli acquirenti sarebbe secondo la Procura ambrosiana di almeno 500milioni di euro, 314 dei quali sarebbero rimasti nelle casse delle aziende “broker” delle pietre preziose. Tra chi rischia il rinvio a giudizio c’è anche Maurizio Faroni, ex Ad di Banca Aletti e poi ex Dg di Banco Bpm. Nell’inchiesta che nel febbraio del 2019 aveva portato a sequestri per 700 milioni di euro, compaiono anche Intesa Sanpaolo e Diamond Private Investment Spa, che però sono in un altro filone perchè risultano aver concordato un patteggiamento: si parla per la banca di una pena di 100.000 euro, per Dpi di una confisca di oltre 88 milioni di euro. Sono 575 le persone offese, tra cui l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), la Banca d’Italia Codacons e Asso Consum. Banco Bpm ha già concordato risarcimenti per circa 500 milioni di euro a propri clienti, a fronte di 23.700 reclami pervenuti. C. C
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