17 Marzo 2021

Diamanti, banche sanzionate Ma le multe ridotte del 30%

  la  VI  Sezione  del  Consiglio  di  Stato  ha  confermato  la  sentenza  del  Tar  che  riteneva  responsabili  Unicredit  Banco  Bpm  nella  vendita  dei  diamanti  da  investimento,  ma  ne  ha  ridotto  la  sanzione  comminata  dall’Antitrust  del  30%.  Unicredit  dovrà  versare  quindi  2,8  milioni  mentre  Banco  Bpm  2,3  milioni.  Confermate  invece  le  sanzioni  di  milioni  milione  di  euro  comminate  rispettivamente  alle  società  venditrici  dei  preziosi  Idb  (in  fallimento)  Dpi  (in  liquidazione).  nella  nostra  provincia,  Adiconsum  ha  seguito  tutelato  un  migliaio  di  utenti  rimasti  coinvolti  nella  vicenda.  Sostanzialmente  il  Consiglio  di  Stato  ha  respinto  tutti  Diamanti  da  investimento  motivi  di  ricorso  tranne  uno:  quello  relativo  alla  misura  della  sanzione.  giudici  ricordano  che  la  pratica  perpetrata  da  Idb  Dpi  «aveva  assunto  una  diffusione  particolarmente  estesa,  proprio  grazie  alla  presenza  capillare  sul  territorio  degli  istituti  di  credito  coinvolti»,  come  si  legge  in  una  nota  del  Codacons.  Tuttavia,  secondo  il  Consiglio  di  Stato,  se  «è  in-  la  sussistenza  della  responsabilità»  delle  banche,  è  anche  vero  che  il  loro  ruolo  assume  «una  valenza  meno  marcata  rispetto  quello  della  società  di  vendita,  essendosi  risolto  nell’agevolare  la  vendita  dei  preziosi».  «È  positivo  il  fatto  che  il  Consiglio  di  Stato  riaffermi  la  corresponsabilità  delle  banche  smentisca  che bbiano  “tradito”  la  fiducia  incondizionata  dei  propri  clienti.  Questo,  inoltre,  rafforza  la  condizione  che  risparmiatori  abbiano  diritto  al  risarcimento.  Le  trattative  con  Bpm  hanno  riguardato  oltre  800  posizioni  si  sono  quasi  concluse  per  reclami  fatti  – dice  Mina  Busi,  presidente  di  Adiconsum  Bergamo.  Da  quanto  ci  risulta,  ci  sono  ancora  diversi  investitori  bergamaschi  che  non  hanno  presentato  richiesta  di  ristoro  forse  è  il  caso  che  si  facciano  vivi.  Il  successivo  passo  sarà  la  restituzione  dei  diamanti  con  un  atto  di  delega,  da  inoltrare  al  Tribunale  attraverso  la  banca:  un  passo  fondamentale  per  organizzare  la  riconsegna  tramite  Fidelitas.  Il  curatore  del  fallimento  ha  dichiarato  di  ammettere  al  15%  del  valore  di  acquisto  risparmiatori  con  l’insinuazione  tardiva,  in  qualità  di  creditori  chirografari  al  fallimento.  Le  pratiche  si  dovranno  regolarizzare  entro dicembre.,

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